Meloni pronta a governarePer superare questo autunno servirà l’aiuto dell’opposizione ma niente larghe intese, dice Guido Crosetto

«Il centrodestra ha la possibilità di governare cinque anni, sarebbe stupido la sprecasse», spiega il cofondatore di Fratelli d’Italia. Conte «getta benzina sul fuoco». Renzi è «il più intelligente». Mentre Letta «è una maschera con gli occhi di tigre. Anche mia moglie ha un barboncino toy, ma è difficile spacciarlo per un rottweiler»

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse

«Stavolta governa il centrodestra», dice alla Stampa il cofondatore di Fratelli d’Italia Guido Crosetto. «L’Italia rischia di vivere un autunno difficile, da “Gotham City”». E per superarlo servirà l’aiuto dell’opposizione, ma niente governo di larghe intese. Giorgia Meloni «non ne ha mai parlato, per lei la parola “larghe intese” è una bestemmia, come inciucio. Il centrodestra ha la possibilità di governare cinque anni, sarebbe stupido la sprecasse».

Crosetto è sicuro della vittoria. «Ci sarà un governo di centrodestra, fatto dalle migliori energie del centrodestra italiano, dei conservatori», dice. «Pur consapevoli della contrapposizione politica, ci saranno momenti in cui quel governo dovrà chiamare l’opposizione a un senso di responsabilità istituzionale per affrontare situazioni drammatiche che il Paese vivrà in autunno. Tutti dovranno aiutare, buttare acqua sul fuoco. È tutta un’altra cosa dal governo multicolore, di larghe intese».

E Fratelli d’Italia potrà arrivare al 30%. Mentre Lega e Forza Italia, a guardare i sondaggi, potrebbero perdere molti voti. «Leggo i sondaggi e vedo i mal di pancia all’interno di quei partiti», spiega. Di questi voti, «qualcosa può andare a Calenda, ma non tanto. Molti di quei voti, quelli dell’imprenditoria veneta in particolare, stanno andando a Fratelli d’Italia».

La situazione è difficile, dice Crosetto: «Sento parlare imprenditori che negli ultimi 50 anni non hanno mai avuto problemi dire “chiudiamo e mandiamo in cassa integrazione i dipendenti”. Mi preoccupo perché ho presente come e quanto le crisi si moltiplichino in modo esponenziale. Rischiamo di veder morire pezzi interi di economia. Aggiungiamo l’inflazione che ha impoverito in modo drammatico le famiglie italiane. Poi ci sarà l’impatto di quanto ci diranno di risparmiare su luce e gas. La somma di tutte queste cose mi fa pensare che se la politica è irresponsabile ci ritroveremo in un scenario da guerra civile. Sarà Gotham City».

E secondo Crosetto, c’è chi ha «molta voglia di far scoppiare l’incendio…». Il nome che indica è quello di «Giuseppe Conte. Il suo comportamento in questa campagna elettorale è inconcepibile, getta benzina sul fuoco. Sarebbe accettabile da un populista scemo, ma lui non lo è, lo fa scientificamente per giocare su questo risentimento collettivo che sta crescendo. Così fa male al Paese. Come chi fa promesse irrealizzabili».

Il voto che il cofondatore di Fratelli d’Italia dà a Giorgia Meloni per la campagna elettorale è «nove e mezzo, non le posso dare 10 perché io che la conosco vedo nei suoi occhi ogni giorno di più la sofferenza e il peso della madre. La conosco come una sorella, vedo nei suoi occhi quell’ombra, da madre che si sente in colpa». Ma come premier «sarà innovativa anche lì: già vedo Ginevra correre per i corridoi di palazzo Chigi».

Sui parlamentari di Fratelli d’Italia che attaccano Peppa Pig, Crosetto preferisce non rispondere: «Se rispondessi cosa penso mi farei qualche nemico più. Ne ho già abbastanza».

Mentre degli avversari «quello più intelligente mi sembra Renzi, che per la prima volta in vita sua parla pochissimo. Ha capito che farsi trasparente è meglio. Il più furbo e spregiudicato di tutti è Giuseppe Conte». E Letta? «È un uomo di governo, da istituzioni. Il segretario di un partito deve essere più guerriero. Lui è più ambasciatore che guerriero. È una maschera con gli occhi di tigre. Anche mia moglie ha un barboncino toy, ma è difficile spacciarlo per un rottweiler».

Poi conclude: «Con la crisi che stiamo vivendo e l’autunno che si annuncia ci sarebbero le condizioni per uno stato di emergenza. Ci fosse Conte governerebbe con i dpcm, esautorando il Parlamento, ma stavolta al governo ci sarà una persona che si è opposta a quel modo di fare politica. Sarà libera e senza paura».

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