Stato canaglia satelliteLa Bielorussia schiera una “task force” ai confini con l’Ucraina su pressione di Putin

Lukashenko accusa la Nato e l’Occidente, ma sono le sue mosse a far temere un allargamento del conflitto, con l’ingresso di Minsk che già partecipava ai bombardamenti

AP/LaPresse

Crescono i timori per un coinvolgimento della Bielorussia nella guerra. Come riportano diversi media internazionali, che riprendono le agenzie stampa di Stato di Minsk, il dittatore Alexander Lukashenko ha annunciato l’invio di una task force militare, condivisa con l’esercito russo, da schierare ai confini con l’Ucraina.

Il raduno di forze sarebbe cominciato già due giorni fa. Lukashenko avrebbe citato l’aggravarsi delle tensioni tra le motivazioni della creazione dell’unità congiunta. In particolare, ha accusato l’Occidente di «voler trascinare la Bielorussia in una guerra» e la Nato di preparare «una possibile invasione contro il nostro Paese».

Sono le mosse di quello che è a tutti gli effetti ormai un vassallo della Russia di Vladimir Putin a suggerire invece un’escalation. Non sono note le dimensioni della task force, definita a carattere «regionale». È dal 24 febbraio che Mosca utilizza la Bielorussia come testa di ponte per l’invasione e Minsk ha partecipato a numerosi raid aerei contro l’Ucraina, ma – almeno finora – non aveva mandato ufficialmente truppe oltre le sue frontiere.

Nell’immediato, la notizia potrebbe tradursi in un ulteriore aumento della presenza militare russa nel Paese satellite. Putin aveva già promesso di mettere a disposizione del suo alleato il sistema missilistico Iskander-M, che ha un raggio di 500 miglia (più di 800 chilometri) e permetterebbe di allargare ancora l’«ombrello» della minaccia russa sull’Europa.

Nelle prime letture degli osservatori militari, però, la mossa di Lukashenko, oltre a rivelare le pressioni del Cremlino in difficoltà per la controffensiva di Kyjiv, potrebbe essere il presupposto per un ingresso della Bielorussia nel conflitto.

Secondo il Cavell Group, l’intelligence ucraina ha segnalato manovre al confine da parte delle forze bielorusse, incluse brigate meccanizzate. In attesa di rilievi satellitari, e di capire se si tratta di un manovre a fini propagandistici (come in altre occasioni), Kyjiv dispone di significative linee difensive nell’area.