AffamatiIl nostro Festival da oggi si può ascoltare (e riascoltare)

Una giornata indimenticabile non può durare soltanto ventiquattr’ore. A partire da oggi, un podcast a puntate su Spotify racconta le riflessioni di chi c’era e le idee emerse ai vari tavoli

Foto Gaia Menchicchi

Il Festival di Gastronomika è stato un grande happening di menti e braccia, di cibo e vino, di teste e idee. È stata una giornata densissima, che ha portato a riflettere sulla strada da intraprendere, sulle scelte da fare, sui mondi possibili da esplorare.

L’energia di questo straordinario hakaton continua ad alimentare le nostre riflessioni e il modo nuovo in cui oggi pensiamo al cibo. Quanto è emerso dalla giornata del 5 ottobre si è trasformato in un podcast a puntate, Voci dal Festival. Un format da assaporare piano, puntata dopo puntata. L’ideazione porta la firma di Anna Prandoni, direttore di Gastronomika, affiancata per la parte operativa da Samanta Cornaviera (produzione), Roberto Natale (montaggio), Roberto Magro (interviste) e Michele Lembi (fonico).

«Prendi più di 200 professionisti dell’enogastronomia sotto ai 40 anni, mettili tutti insieme a discutere di presente e di futuro, falli confrontare su temi caldi del settore e stai ad ascoltare… e il miracolo della condivisione avviene» commenta Prandoni. Abbiamo raccolto le voci di chi c’era e ha contribuito attivamente a rendere questa mattinata intensa ed efficace, e questo è il risultato. Partiamo da qui, per costruire una nuova cucina italiana».

EPISODIO 1 – Ristrutturare il settore
Partiamo con le riflessioni su sostenibilità, alternativa veg e lavoro: temi strutturali, imprescindibili per il settore, e sui quali porsi delle domande è doveroso. Abbiamo trovato delle soluzioni?

EPISODIO 2 – Modelli funzionali di buone pratiche, micro e di provincia
Piccole imprese, sia in termini di dimensioni e numero di addetti, sia in termini geografici: è il momento di chi osa fare le cose in solitaria, o in provincia? C’è spazio nella nuova cucina italiana anche per una nuova proposta iperlocale e di microrealtà?