Gli ucraini avanzano a KhersonL’ambasciatore russo in Italia è stato convocato oggi alla Farnesina

Sergey Razov è atteso al ministero degli Esteri. Cingolani ha spiegato che «l’argomento all’ordine del giorno è chiarire la situazione dei sabotaggi al Nord stream» e fare «il punto sulla guerra». Anche la Germania fa lo stesso. E Stoltenberg avverte: «Qualsiasi uso di armi nucleari comporterà conseguenze serie per la Russia»

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse

L’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, è stato convocato per questa mattina al ministero degli Esteri. La Farnesina ha spiegato che la convocazione è stata coordinata con l’Unione europea. Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha spiegato che «l’argomento all’ordine del giorno è chiarire la situazione dei sabotaggi al Nord stream» e fare «il punto sulla guerra. Speriamo trionfi il buon senso».

Anche in Germania è stato convocato l’ambasciatore russo Sergey Nechayev «in seguito all’annessione alla Federazione di quattro regioni ucraine», secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa tedesca Dpa.

Mentre fonti ucraine hanno annunciato che le truppe di Kiev hanno occupato alcuni villaggi nella regione di Kherson, dopo la conquista della città di Lyman.

Ieri sono arrivate le parole di Papa Francesco, che ha chiesto a Vladimir Putin di fermare la guerra. Ma è arrivato anche l’avvertimento della Nato sulla minaccia nucleare. «Qualsiasi uso di armi nucleari comporterà conseguenze serie per la Russia», così come «qualsiasi attacco deliberato contro infrastrutture critiche della Nato riceverà una risposta ferma e compatta», ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista all’emittente statunitense Nbc. Il numero uno dell’Alleanza Atlantica ha sottolineato che evocare l’uso di armi nucleari è «pericoloso», così come le dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin, le cui parole sul possibile uso delle armi nucleari, sono state definite da Stoltenberg «pericolose e sconsiderate».

Stoltenberg ha poi spiegato che la conquista della città di Lyman da parte delle forze ucraine «dimostra che gli ucraini stanno facendo progressi e che sono in grado di respingere le forze di Mosca». Quanto invece a una possibile accelerazione dell’ingresso dell’Ucraina tra i Paesi della Nato, come richiesto dal presidente ucraino Zelensky nelle scorse ore, «deve essere presa da tutti i membri», ossia all’unanimità.

Nel quotidiano videomessaggio diffuso sui canali ufficiali, il presidente ucraino Zelensky ha ricordato: «Nove Paesi della Nato hanno sostenuto le aspirazioni dell’Ucraina a diventare un membro a pieno titolo dell’Alleanza. Ci stiamo muovendo in questa direzione e sono sicuro che realizzeremo questo nostro progetto». Zelensky ha confermato l’inizio dell’offensiva nella regione di Kherson: «Abbiamo già liberato gli abitati di Arkhanhelske e Myrolyubivka».