Camilla MilianiQuando la fotografia diventa la catarsi del dolore tra anima e corpo

Lente d’ingrandimento su “Difettosa”, l’intimo diario fotografico di una giovane professionista, sensibile ed empatica. E con un’ispirazione storica molto alta: André Kertész

Courtesy of Camilla Miliani

“Difettosa”, questo il titolo del diario personale fotografico di Camilla Miliani. L’idea «nasce per me», ci racconta la fotografa classe 1997, ed è «la catarsi del dolore fisico e mentale che ho provato e provo ancora oggi. Metafore visive di dolore che realizzo e condivido con l’osservatore». Il segreto per realizzare un diario personale in fotografia è riuscire a trovare una connessione tra lo scatto e chi lo osserva. La fotografia di Camilla emoziona e coinvolge. Questo coinvolgimento fa sì che l’immagine non sia semplicemente narrativa, ma che in qualche modo diventi terapeutica non solo per Camilla stessa, ma anche per chi, rapito dalla foto, entra nel mondo inesplorato del sé.

Courtesy of Camilla Miliani

«Difettosa è la mia apertura del dolore verso il mondo», continua la fotografa di Portoferraio, che attualmente collabora con diverse testate. «La mia speranza? Che chi entra in contatto con le immagini possa riuscire ad aprire la propria finestra emotiva all’altro». Autoscatti realizzati in modo essenziale intervallati da immagini del cervello di Camilla realizzate dalla risonanza magnetica, una vera storia documentaristica per testimoniare quanto il cervello stesso influisca sulla nostra percezione del dolore. Una scatto semplice, che racchiude un mondo concettuale infinito, del resto l’ispirazione storica dell’autrice è molto alta: André Kertész. Empatia visiva, ma empatia anche verbale: questo il motivo che mi spinge a riportare quasi integralmente alcune frasi di Camilla.

Courtesy of Camilla Miliani

«Io sono Camilla e sono la paziente. Tu se vuoi puoi affacciarti silenzioso e discreto. Io ti svelerò il mio segreto. I dolori che provo sono quelli che proverebbe una persona molto anziana. Le mie gambe pesano, le mie mani faticano a muoversi e vengono colpite da scosse di fulmini. A volte ho l’impressione di spezzarmi, come un albero che lotta contro il vento. Tre pasticche al giorno. La rabbia e il pianto. I capelli cadono come le gocce sul viso. Se vieni più vicino ti svelo una realtà indispensabile: tutti nella vita veniamo scossi da situazioni difficili, spesso complicate, a volte irrisolvibili. Tutto sta nel come le affrontiamo. Cura il tuo cervello, perché lui è il comandante, il centro della tua essenza».

Courtesy of Camilla Miliani

Camilla Miliani nasce all’Isola d’Elba nel 1997, si occupa principalmente di fotografia documentaria sia in Italia che all’estero. Vince diversi premi tra cui il Canon Giovani Fotografi. Espone presso il festival di Cortona On The Move, Terra di Tutti Film Festival, Insight Foto Festival, Riaperture Festival, Biennale dei Giovani Fotografi Italiani, Photo Open Up, Moscow International Foto Awards e Vienna International Photo Award.