Tutti i piaceri del palatoCortina, la regina del gusto

Eventi, iniziative, coesione delle attività locali e una posizione geografica che non ha eguali, sono il mix perfetto che continua a rendere la località bellunese la capitale delle montagne

Se un piccolo paese di montagna continua a essere, da anni, la meta più desiderata dagli amanti dell’alpinismo, dai turisti e dai vacanzieri, un motivo c’è. Cortina è la conca più bella, senza pari, i panorami lasciano senza fiato, sia per gli sportivi che si avventurano sulle cime più alte, sia per il turista più pigro che si dirige nella Perla delle Dolomiti perché è il place to be.

Che tu sia sulla terrazza di un rifugio, in una forcella, in centro al paese o nella terrazza della tua camera d’albergo, Cortina ti stupisce.

Per quanto, però, al giorno d’oggi, e soprattutto dopo la pandemia, le persone siano sempre più alla ricerca di spazi aperti e natura, purtroppo e, perché no, per fortuna, questo non è sufficiente a renderci stanziali e affezionati ad un luogo. Il nostro dna ce lo impone, abbiamo bisogno, soprattutto in vacanza, di lasciarci andare, di distrarci, di avere il premio dopo la camminata. Non c’è passeggiata in montagna senza un krapfen della pasticceria preferita alla fine, come non c’è sciata senza una birra. Del premio c’è bisogno, perché rende più bella la gara. Siamo fatti così, la coccola finale deve esserci.

Questo Cortina lo ha sempre saputo, capito e applicato molto bene. La varietà di attività è un punto fermo: ristoranti, negozi, bar, pasticcerie, enoteche, centri benessere, gallerie d’arte, eventi per soddisfare le più svariate passioni. Questo è senza dubbio uno dei motivi alla base del successo costante della località bellunese. Importanti eventi sportivi, la Coppa del Mondo femminile che ogni anno viene svolta qui sulle Tofane, eventi culturali, di moda e gastronomici hanno potuto trovare terreno fertile per nascere e svilupparsi, grazie anche alla buona volontà e all’interesse delle attività locali che ben riescono a sfruttare il potenziale del luogo, sostenendosi a vicenda.

È il caso ad esempio dell’associazione Cortina For Us, che da otto anni mette in rete commercianti, imprenditori, artigiani di Cortina per promuovere il territorio. I soci infatti si impegnano nell’ideazione e nell’organizzazione di eventi e occasioni di incontro con il pubblico.

Uno di questi eventi è The Queen of Taste, un festival organizzato ogni anno nel mese di settembre, in collaborazione con Cortina Chef Team, che come chiarisce già bene il nome, unisce in un’unica squadra alcuni importanti chef locali tra cui Luigi Dariz del ristorante da Aurelio al Passo Giau, Graziano Prest del ristorante Tivoli e Massimo Alverà dell’omonima pasticceria. Un evento questo che riesce a incollare i suoi ospiti per due giorni, offrendo un’organizzazione originale che si distingue per l’offerta e per la varietà.

Si inizia con una cena itinerante, un piccolo tour enogastronomico per i ristoranti del luogo selezionati, e in ognuno di essi altrettanti chef tra cui i membri del Cortina Chef Team e altro provenienti anche da altre zone d’Italia. Ogni chef offrirà in degustazione un piatto differente, legato al suo territorio, fino ad arrivare all’ultima tappa dedicata al dolce.
Il giorno successivo invece, a partire dall’ultima edizione, si è aperto ad un momento di approfondimento, un piccolo convegno dedicato alla ristorazione d’alta quota. Quest’anno è stata l’occasione per affrontare alcuni dei temi più vivaci del momento, dai giovani come risorsa, alla sostenibilità fino ad arrivare ad argomenti più specifici e locali come quello delle erbe spontanee.

L’evento prosegue questa volta con un pranzo più stanziale, in centro e all’aperto, ma non meno interessante, con ospiti del calibro di Lionello Cera, Davide De Pra, Raffaele Ros, Renzo Dal Farra e il resident Graziano Prest.

Ogni anno l’evento evolve, cambia, si rinnova e non annoia, e questa è la chiave del suo successo (che quest’anno si è concretizzato in un sold out tra l’altro). Attrae in parte le stesse persone, i fedelissimi, in parte persone nuove, curiosi e appassionati. Le sue caratteristiche attrattive sono le stesse del luogo che lo ospita, vivace, vario e bello e che riesce, nonostante il tempo, guerre e pandemie a rimanere unico e inimitabile.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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