Festività e aiuti militariLe commoventi lettere dei bambini ucraini a San Nicola

Nei messaggi al Santo che tradizionalmente porta i regali ci sono speranze e aspettative, ma soprattutto richieste di sostegno a chi combatte contro l’esercito russo

AP/Lapresse

«Caro San Nicola, fai finire la guerra in modo che le persone non muoiano e soffrano. Poi ti chiedo una barretta di cioccolato e qualcos’altro a tua scelta, ma va bene anche se non porti nulla. P.S. San Nicola stai attento, la difesa aerea sta funzionando». Firmato Nikita, uno dei tanti bambini che oggi, nel giorno di San Nicola, ricevono i loro regali per le festività ed esprimono i loro desideri. Solo che quest’anno i desideri sono leggermente diversi dal solito.

La guerra d’invasione che la Russia sta portando avanti dal 24 febbraio è ormai entrata sottopelle alla popolazione ucraina. Anche i messaggi dei più piccoli contengono avvertimenti, segnalazioni, speranze sulla fine della guerra. E magari un aiuto aggiuntivo per gli ucraini che stanno combattendo contro l’esercito russo. Ihor scrive: «Caro San Nicola! Quest’anno avrei voluto chiederti di portarmi una bicicletta, ma non sono più a casa mia, quindi probabilmente non mi troverai. Per questo chiedo i superpoteri per le forze armate ucraine».

La piccola Oksana tiene tutto in poche righe, addobbate da due bandiere gialloblu: «Per favore, porta ai soldati armi, vestiti e cibo, così stanno al caldo e hanno qualcosa da mangiare». Il supporto per i militari è un tema ricorrente, soprattutto per chi ha dovuto conoscere la guerra attraverso la perdita: «San Nicola! Mio padre voleva comprarmi un nuovo telefono, ma è morto. Quindi ti chiedo di portarmi un nuovo telefono se puoi», scrive Anton. «Mio padre ha prestato servizio militare ma è morto il 1 settembre. Voglio chiederti la cosa più importante: che tutti i soldati ucraini vivano a lungo e vincano questa guerra. Inoltre, per favore, portami una lampada da notte», chiede Veronika.

Come riporta il giornalista ucraino Ostap Yarysh, ci sono milioni di altre lettere come queste e secondo l’Unicef quasi sette milioni di bambini in Ucraina non hanno accesso prolungato e costante a elettricità, riscaldamento e acqua in questo periodo di freddo estremo che li espone a un rischio enorme.

I bambini ucraini chiedono a San Nicola un aiuto con la difesa aerea e le armi per «la vittoria di tutti gli ucraini», come ha detto in giornata anche il presidente Volodymyr Zelensky nel suo discorso virtuale al vertice dei leader del Joint Expeditionary Force.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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