Pulite e competitiveL’importanza di sottolineare lo slancio senza precedenti delle rinnovabili

Le preoccupazioni attorno alla guerra in Ucraina hanno spinto i Paesi ad accelerare verso un sistema energetico “green”, e anche più conveniente dal punto di vista economico. Intanto negli Usa le fonti verdi superano il carbone, ma le emissioni aumentano: la strada verso la decarbonizzazione è ancora tortuosa

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Secondo Renewables 2022, l’ultima edizione del rapporto annuale dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), «la crisi energetica globale sta determinando una forte accelerazione degli impianti di energia rinnovabile, con una crescita della capacità totale a livello mondiale destinata quasi a raddoppiare nei prossimi cinque anni, superando il carbone come principale fonte di generazione di elettricità e contribuendo a mantenere viva la possibilità di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C».

In buona sostanza, secondo il rapporto, le preoccupazioni per la sicurezza energetica causate dall’invasione russa dell’Ucraina stanno dando ai vari Paesi la giusta motivazione per rivolgersi sempre più alle energie rinnovabili, come il solare e l’eolico, al fine di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati (i cui prezzi sono drasticamente cresciuti).

È opinione del direttore esecutivo dell’Aie che «le rinnovabili si stavano già espandendo rapidamente, ma la crisi energetica globale le ha proiettate in una nuova straordinaria fase di crescita ancora più rapida mentre i Paesi cercano di capitalizzare i loro vantaggi in termini di sicurezza energetica. Il mondo è pronto ad aggiungere tanta energia rinnovabile nei prossimi cinque anni quanta ne ha avuta nei precedenti vent’anni, e questo è un chiaro esempio di come l’attuale crisi energetica possa rappresentare una svolta storica verso un sistema energetico più pulito e sicuro».

Il rapporto sottolinea anche che l’aumento previsto è ragguardevole, superiore del trenta per cento rispetto alla quantità di crescita prevista solo un anno fa. Ciò evidenzia la rapidità con cui i governi hanno dato ulteriore peso politico alle energie rinnovabili, che rappresenteranno oltre il novanta per cento dell’espansione globale dell’elettricità nei prossimi cinque anni, superando il carbone e diventando così la principale fonte di elettricità globale entro l’inizio del 2025. Negli Usa il sorpasso si è verificato già nel 2022, nonostante un incremento delle emissioni (+1,3 per cento): sintomo del fatto che la strada per abbandonare le fonti fossili è ancora molto lunga. 

Questa prima vera crisi energetica globale, innescata dall’invasione russa dell’Ucraina, ha reso possibile uno slancio senza precedenti per le energie rinnovabili. Le interruzioni dell’approvvigionamento di combustibili fossili hanno sottolineato i vantaggi in termini di sicurezza energetica dell’elettricità pulita generata a livello nazionale, portando molti Paesi a rafforzare le politiche a sostegno delle energie rinnovabili. Nel frattempo, i prezzi più alti dei combustibili fossili hanno migliorato la competitività della generazione solare fotovoltaica ed eolica rispetto ad altri combustibili.

In Europa, governi e imprese stanno cercando di sostituire rapidamente il gas russo con altre alternative, e si prevede che nel periodo 2022-27 la quantità di capacità di energia rinnovabile aggiunta sarà il doppio rispetto al quinquennio precedente. Nel resto del mondo, saranno Cina, Stati Uniti e India a guidare la revisione al rialzo della crescita dell’energia rinnovabile per i prossimi cinque anni. E proprio Pechino rappresenterà quasi la metà delle nuove aggiunte globali di capacità di energia rinnovabile.

Sono il fotovoltaico solare su larga scala e l’eolico le opzioni più economiche per la nuova generazione di elettricità nella maggior parte dei Paesi in tutto il mondo, evidenzia il rapporto dell’Aie. La capacità globale del solare fotovoltaico è destinata quasi a triplicare nel prossimo quinquennio, superando il carbone e diventando la più grande fonte di capacità energetica al mondo. 

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