Il Papa ricoveratoIl rischio della Pasqua senza il Pontefice in Vaticano

Il tempo più forte dell’anno per i cristiani inizia con la messa della domenica delle palme: appare difficile che Bergoglio si sarà già ristabilito per domenica prossima. Francesco ha un’infezione respiratoria

(La Presse)

Papa Francesco è ricoverato da ieri pomeriggio al Policlinico Gemelli, dopo un malessere con problemi cardio-respiratori che lo ha colpito prima di pranzo a Santa Marta. Inizialmente il direttore della Sala stampa del Vaticano Matteo Bruni aveva detto che Francesco si trovava in ospedale «per alcuni controlli precedentemente programmati», ma in un secondo momento è stato precisato che da qualche giorno il pontefice lamentava difficoltà respiratorie e che le sue condizioni di salute sono peggiorate nella mattinata di mercoledì.

Secondo il Vaticano, i controlli hanno evidenziato un’infezione respiratoria «che richiederà alcuni giorni di opportuna terapia medica ospedaliera». È escluso che si tratti di Covid-19, e le sue condizioni di salute non vengono descritte come preoccupanti.

Un ricovero non previsto, quindi, che apre ora l’ipotesi di una Pasqua senza il Papa, o quanto meno senza la sua partecipazione a molti dei riti che marcano la Settimana santa – si legge su Repubblica.

Il tempo più forte dell’anno per i cristiani inizia domenica prossima, quando a piazza San Pietro il Papa presiede la messa che commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Appare difficile, ad oggi, che Jorge Mario Bergoglio sia già ristabilito per la Domenica della palme.

Ma è la Settimana santa che concentra alcune delle celebrazioni più rilevanti di tutto l’anno. Quando a Roma si riversano flussi di fedeli, e di turisti, per assistere ai momenti che scandiscono l’arrivo della Pasqua. E che, quest’anno, potrebbero assistere a una scena insolita. Al momento è difficile prevedere se per la prossima settimana Bergoglio sarà in grado di essere presente. Nel corso dell’anno passato, quando a causa del problema al ginocchio gli è stato consigliato di non sostenere lunghe cerimonie, il Papa era presente ma ha lasciato presiedere il cardinale Giovanni Battista Re, decano del collegio cardinalizio. Potrebbe essere questa la soluzione per la Settimana santa.

Dopo la messa del crisma, il giovedì santo, 6 aprile, il Papa solitamente si reca in un carcere, o in un istituto di cura, per la messa “in coena Domini”, con la tradizionale lavanda dei piedi. L’anno scorso andò all’istituto penitenziario di Civitavecchia.

Il Venerdì Santo, dopo la messa che rievoca la passione del Signore, si svolge al Colosseo il tradizionale rito della Via Crucis. Non è ancora noto a chi, quest’anno, il Papa ha affidato le meditazioni. L’anno scorso Francesco volle, in una delle stazioni, una donna ucraina e una donna russa, due amiche, che ressero insieme la croce. Scelta profetica, che non tutti gradirono.

Sabato 8 aprile alle 19.30 inizia a San Pietro la cerimonia della veglia pasquale. Infine la messa di Pasqua alle 10 di domenica, e poi, a mezzogiorno, la tradizionale benedizione “urbi et orbi”, alla città e al mondo, occasione per passare in rassegna le tante aree di crisi, di guerra, di povertà, e formulare un augurio di pace a tutti i Paesi del mondo. La folla di fedeli, raccolta all’interno del colonnato di Piazza San Pietro, ascolta il Papa. Nella speranza che Francesco si sia rimesso da qui a dieci giorni.

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