Paesaggi fumantiLo sguardo di Francesca Spedalieri sulla terra che ispirò l’Inferno di Dante

Si trova in Val di Cecina, in Toscana, e produce l’otto per cento dell’energia geotermica mondiale. Di questi luoghi e dei suoi abitanti, la fotografa laureata in astrofisica ha esaltato il rapporto umano e naturale

photo by Francesca Spedalieri

La ricerca visiva e documentaristica di Francesca Spedalieri si concentra sui luoghi, sul paesaggio e la loro interazione con l’uomo. La Terra Fuma descrive il territorio della Val di Cecina in Toscana, un’eccellenza per l’energia geotermica. Grazie alla sua speciale conformazione questo territorio produce l’otto percento dell’energia geotermica mondiale. Agli inizi del Novecento a Larderello nasce la prima centrale geotermica al mondo intorno a cui viene costruito il primo villaggio operaio.

by Francesca Spedalieri

Su ideazione dell’architetto Giovanni Michelucci, il paese viene progettato come un microcosmo capace di soddisfare ogni esigenza sociale e lavorativa dei dipendenti e delle loro famiglie. Negli anni Sessanta vi erano infrastrutture quali: cinema, teatro, piscina geotermica, campi sportivi. Oggi il paese soffre di un lento spopolamento a causa della crisi economica. La zona viene anche chiamata Valle del Diavolo per i soffioni che fuoriescono dal terreno e si racconta che Dante abbia preso ispirazione da questo luogo per l’ambientazione dell’Inferno.

Il paesaggio rappresenta un oggetto d’amore per la fotografia fin dai primordi probabilmente perché grazie alla sua immobilità rendeva i soggetti ideali per i tempi di posa. Tuttavia ancora adesso il paesaggio, come il ritratto, continua a essere un soggetto privilegiato per la rappresentazione fotografica. Uno spazio, una porzione di superficie terrestre diventa paesaggio solo nel momento in cui viene osservato ed eventualmente rappresentato, descritto, raccontato, trasformato e antropizzato dall’occhio dell’osservatore, che ha un proprio punto di vista, una propria visione del mondo.

Le fotografie di Francesca sono fotografie di un paesaggio, la sua copia dal vero, che non è una copia in proporzione e a due dimensioni, ma è qualcosa d’altro, un’entità a sé stante con proprie specifiche caratteristiche, che intrattiene con l’originale una relazione analogica, un’affinità, una somiglianza.

 by Francesca Spedalieri

L’autrice utilizzata la fotografia di paesaggio come strumento per osservare e analizzare la parte di territorio che vi è raffigurata, da punti di vista diversi, multidisciplinari e interdisciplinari. Francesca Spedalieri nasce a Roma nel 1991. Dopo una laurea in Astrofisica (La Sapienza, Roma) decide di dedicarsi alla fotografia laureandosi con lode all’Istituto Europeo di Design (IED, Roma). In seguito ottiene riconoscimenti in vari concorsi fotografici e partecipa a diversi workshop. Nel 2022 è stata selezionata da Leica Italia per il progetto “Roma km0”, e dalla fondazione studio Marangoni, per partecipare ad un workshop gratuito con il fotografo Michele Borzoni del collettivo Terraproject.

by Francesca Spedalieri

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