Pausa caffè10 minuti per uno Specialty Coffee Ritual

Il caffè non rappresenta più un momento da vivere in fretta, ma un rito da svolgersi con le tempistiche giuste e in base alla macchina che si preferisce utilizzare per la sua estrazione. Per una pausa da godersi in pieno piacere

Foto di Philipp Cordts su Unsplash

Prendersi del tempo, assaporare il tempo, godersi il tempo. Fino a poco fa, questo era un concetto quasi negativo. Si andava di fretta, anche troppo. Il prendersi tempo equivaleva quasi a perderlo. Eppure le cose ultimamente sono cambiate. Ciò che è accaduto negli ultimi anni ci ha costretto a guardarci allo specchio e a farci rendere conto, improvvisamente, che quel tempo era diventato fondamentale, un bene prezioso da cui non staccarsi mai più. Il tempo di pensare, di concedersi una passeggiata o anche solo il tempo di stare con lo sguardo perso senza far nulla. Il tempo di un caffè, che se ci pensiamo bene è sempre stato un modo per rinchiudere in una frase la sensazione e il concetto della fretta, ma che ora assume tutto un nuovo significato. Il tempo di un caffè vuol dire infatti ritagliarsi un pezzetto di giornata solo per sé stessi, per coccolarsi e amarsi.

No, non un minuto e via. E se vi dicessimo infatti che il tempo del caffè può essere anche di dieci minuti? Sì, avete sentito bene. Dieci minuti per ascoltare il rumore della miscela, assaporarne il profumo, gustarne l’aroma e godersi un attimo di piacere. Da 1895 Coffee Designers by Lavazza questa è una dilatazione del tempo che conoscono bene. Perché un caffè non è mai un semplice caffè, ma in questo caso diventa parte di un progetto diverso e più grande, quello degli Specialty Coffee e dello Specialty Coffee Ritual, da vivere per l’appunto in dieci, meravigliosi, minuti.

Gli Specialty Coffee sono il frutto di una filosofia del caffè, che prende vita dai Coffee Designers e dai loro viaggi in giro per il mondo alla scoperta di terroir e di chicchi in grado di rappresentare una biodiversità unica e sostenibile. 1895 Coffee Designers by Lavazza è il simbolo di questa eccellenza e la sua Factory il luogo dove i chicchi vengono portati a un livello superiore e tostati a regola d’arte, per creare quella combinazione di aromi unici e avvolgenti. Chicchi che arrivano sempre da piantagioni indipendenti o di cooperative certificate, assicurando un’ottima qualità sotto tutti i punti di vista, anche quando si tratta di sostenibilità ambientale e sociale.

Come, ad esempio, Noble Volcano, uno degli ultimi specialty blend messi a punto dalla maestria dei Coffee Designers, realizzato con chicchi provenienti da due fazendas brasiliane, quella di Primavera e quella di Matilde, a 1000 metri di altitudine, in un territorio con una biodiversità incredibile, che spazia dal clima tipico della savana a quello della foresta atlantica. Un blend caratterizzato da un 60% di arabica naturale e un 40% di honey arabica, che conferisce al caffè rotondità e corposità, con note voluttuose: quelle del caramello mou, della nocciola e del cioccolato fondente.

Il buono di questo caffè, però, non finisce certo qui. Noble Volcano, infatti, rappresenta un’evoluzione innovativa tra gli Specialty Coffee, in quanto è il primo prodotto ad essere dotato di tecnologia blockchain, che offre al consumatore finale una sostenibilità tangibile attraverso la lettura del QR Code e l’inserimento del codice bach – ovvero il numero di lotto di tostatura – sul sito. In questo modo Noble Volcano risponde all’obiettivo principe: quello di raccontare in modo trasparente e chiaro tutta la filiera che sta dietro quei chicchi di caffè scelti per essere Specialty.

Da un caffè Specialty non può che nascere quindi un nuovo valore del tempo, che blocca la fretta e la cristallizza in quei dieci minuti, diventando uno Specialty Coffee Ritual. Ecco la declinazione della coccola perfetta di 1895 Coffee Designers by Lavazza. Un momento che si declina in tanti diversi modi, quanti sono i differenti metodi di estrazione del caffè. Con un consumo che segue dolcemente l’alternarsi delle ore, dalla mattina alla sera. Un rito che trova spazio nella vita quotidiana di ognuno, dalla colazione a una pausa rilassante in tarda serata.

Sono lontani i tempi in cui il caffè era semplicemente quello di una tazza preparata senza troppa attenzione, nonostante per noi italiani sia sempre stato un qualcosa di sacro. Oggi la preparazione del caffè è fatta su misura di chi lo consuma, un piacere che deve essere realizzato a immagine e somiglianza di chi desidera assaporarlo. C’è chi infatti apprezza il fascino retrò della classica moka, chi ama la Chemex per un caffè filtrato che fa tanto stile di vita made in Usa, chi invece preferisce gustare un Cold Brew, ottenuto con un’infusione in acqua fredda e ghiaccio, magari durante gli aperitivi estivi.

Qualsiasi sia il metodo di estrazione, ciò che conta è imparare a prenderseli questi dieci minuti, scegliere il caffè preferito, senza farsi guidare dalle mode, e lasciarsi andare a un’esperienza di gusto e di piacere. In fondo, è a questo che serve il tempo, no? E un caffè, fatto a regola d’arte, aiuta sempre.

Questo articolo fa parte del dossier su “Il valore del tempo”, il tema del Festival di Gastronomika 2023 tenuto a Milano dal 21 al 22 Maggio.
Per informazioni puoi leggere qui.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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