Brutalità in loopLa Russia colpisce Kyjiv per la seconda notte consecutiva

Mosca lancia un segnale all’Ucraina e all’occidente, impegnati nel summit Nato di Vilnius, attaccando la capitale: i droni Shahed sono stati intercettati dal sistema difensivo ma non ci sono ancora segnalazioni di vittime o gravi distruzioni

AP/Lapresse

La Russia ha lanciato un’ondata di attacchi di droni kamikaze su Kyjiv per la seconda notte consecutiva. Secondo le informazioni fornite dall’esercito ucraino non ci sono state segnalazioni immediate di vittime o gravi distruzioni. Tutti i droni sono stati intercettati prima di colpire i loro obiettivi. «Il 504° giorno dell’invasione su vasta scala della Federazione Russa in Ucraina . Il nemico ha lanciato un altro attacco aereo sulla capitale», ha detto Serhiy Popko, capo dell’amministrazione militare di Kyjiv attraverso un canale Telegram.

Gli attacchi russi contro la capitale – e tutta la regione circostante – sono ricominciati ieri, in concomitanza con l’inizio del vertice Nato a Vilnius a cui ha preso parte anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: in questo momento gli occhi della diplomazia europea e globale guardano al summit, dove si discute l’ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza Atlantica, e Mosca vuole dimostrare la sua contrarietà con una nuova prova di forza.

I recenti attacchi della Russia contro l’Ucraina sono stati «probabilmente una risposta dimostrativa al vertice Nato del 2023 a Vilnius e una minaccia all’accordo sui cereali nel Mar Nero», scrive l’Institute for the Study of War, un think tank statunitense, nel suo ultimo aggiornamento. «Gli attacchi con i droni sulle infrastrutture portuali avvenuti già nel primo giorno del vertice della Nato a Vilnius sono probabilmente volti a scoraggiare i membri della Nato dal fornire ulteriori aiuti militari all’Ucraina. La Russia potrebbe minacciare l’accordo sui cereali nel Mar Nero per comunicare all’intermediario originale dell’accordo, cioè il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, che la sua recente dichiarazione in favore dell’adesione dell’Ucraina alla Nato non è passata inosservata e non è stata apprezzata dal Cremlino».

Proprio come accaduto nelle prime ore di martedì, anche nella notte tra martedì e mercoledì l’attacco su Kyjiv è stato lanciato con i droni Shahed iraniani: non è ancora chiara la portata di questo attacco, che in ogni caso i sistemi di difesa aerea dovrebbero aver intercettato. «Gli allarmi aerei hanno suonato per più di due ore nella capitale e in tutta l’Ucraina», scrive il Guardian.

La notte prima, la Russia ha lanciato ventotto droni Shahed su Kyjiv e sul porto meridionale di Odessa, con la difesa aerea ucraina che ne ha abbattuti ventisei.

Nel corso della seconda giornata di lavori a Vilnius, il presidente ucraino Zelensky terrà una serie di incontri bilaterali con i leader della Nato. Erano già in programma, ma adesso c’è particolare attesa: ieri i vertici della Nato – dal segretario generale Jens Stoltenberg ai capi di Stato e di governo dei Paesi membri – hanno fatto sapere che il percorso di adesione di Kyjiv all’Alleanza sarà semplificato e verrà portato a compimento appena possibile, ma non c’è ancora una roadmap chiara e dovranno essere rispettate delle condizioni – ad esempio portare a termine la guerra o raggiungere un armistizio di qualche tipo.

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