Sguardo al futuroKyjiv ha sempre protetto i diritti e gli interessi dei bambini ucraini

Pubblichiamo una nota del console generale ucraino a Napoli, Maksym Kovalenko, in risposta alle allusioni di alcuni giornali che nei giorni scorsi parlavano di un presunto rimpatrio forzato dei minorenni in vista di un possibile arruolamento

AP/Lapresse

Pubblichiamo una nota del console generale ucraino a Napoli, Maksym Kovalenko, in risposta alle allusioni di alcuni giornali che nei giorni scorsi parlavano di un presunto rimpatrio dei minorenni in Ucraina in vista di un possibile arruolamento.

Recentemente, sui mass media italiani sono apparse numerose notizie che riguardano la presunta intenzione di rimpatriare forzatamente i minori ucraini senza genitori costringendoli a vivere in condizioni pericolose per la loro vita.

Fin dai primi giorni di guerra, i Consoli ucraini, gli enti italiani di assistenza sociale, i giudici, gli avvocati e altre strutture che si prendono cura dei bambini hanno avuto un unico obiettivo: proteggere i diritti e gli interessi dei bambini ucraini. Le autorità del nostro Paese e i servizi sociali collaborano costantemente con i colleghi italiani e soprattutto con i Tribunali per i Minorenni.

Il Consolato Generale elabora e coordina attentamente tutte le azioni con le autorità ucraine e con i tribunali italiani, tutelando gli interessi dei nostri piccoli connazionali nel rispetto delle leggi del Paese ospitante. Pertanto, la decisione di rimpatriare i minori in Ucraina viene presa e coordinata insieme ai Tribunali per i minorenni in Italia.

Siamo sempre pronti a collaborare con tutte le autorità, con i tribunali e con le Procure italiane per fornire tutte le informazioni sugli alloggi dei bambini dopo il loro ritorno in Ucraina in regioni sicure, dove i minori hanno le necessarie condizioni per la loro vita e il loro sviluppo.

Si tratta di una questione molto delicata per tutti noi, per questo invitiamo i media italiani a non diffondere informazioni non verificate, distorte e contraddittorie, che danneggiano il futuro dei bambini ucraini.

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