Pasto loco Questa non è la solita zuppa

Sempre meno barriere separano l’alta cucina e le corsie del supermercato o dello shop on line. La nuova sfida è nei piatti pronti in tre minuti di chef Lorenzo Cogo

Lorenzo Cogo @Loco

Cucina d’autore e grande distribuzione, questo matrimonio s’ha da fare. Lo ha fatto Lorenzo Cogo. Non è il primo, perché le collaborazioni tra grande cucina e supermercati ne abbiamo già viste, dai cornetti Algida con ricetta stellata ai panettoni Esselunga firmati Da Vittorio, ma il giovane (sì, è ancora giovane!) chef vicentino ha ideato un prodotto unico, studiato e realizzato apposta per i supermercati: una zuppa in busta disidratata pronta in appena tre minuti, aggiungendo semplicemente acqua bollente.

Insomma non ci ha messo solo la firma per fare bella figura e attirare i clienti. «Ho investito tutto me stesso» racconta a Linkiesta Gastronomika Lorenzo Cogo «nel vero senso della parola, non ho né sponsor né investitori. Sono totalmente proprietario del mio business: ci credo molto».

Le zuppe, lanciate in tre gusti, non sono semplicemente delle zuppe in busta. Chi è nato a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta sicuramente avrà avuto la “fortuna” di assaggiare le creme, le zuppe e financo i risotti Knorr con cui le mamme riuscivano in emergenza a mettere qualcosa in tavola; le zuppe di Cogo non c’entrano niente con quel passato.

@Stefano Vegliani

Il prodotto si chiama Loco che ha due significati: racchiude le prime sillabe di nome e cognome del suo ideatore, ma vuol dire anche matto in spagnolo. Perché il progetto è ambizioso e ci voleva un pizzico di follia per metterlo in pratica. «Ho cominciato a pensare a qualcosa del genere più o meno cinque anni fa, la prima idea è stata una barretta, poi un prodotto liquido, ma alla fine la zuppa da gustare con il cucchiaio è stata l’idea che mi ha fatto svoltare e partire sul serio».

Le “zuppe gourmet” (non siamo fan del termine, ma lo perdoniamo per la scritta sulla busta, ndr) come dicevamo sono in tre diverse ricette, sono tutte vegane, senza lattosio e senza glutine e forniscono un apporto di trenta grammi di proteine. «Nell’elaborare le preparazioni, le miscele tra gli ingredienti, ho pensato al gusto perché dovevano essere soprattutto buone, mi sono preoccupato di inserire degli ingredienti che le rendessero particolari, sempre con un elemento di croccantezza, ma dovevano avere anche proprietà nutritive significative».

Lorenzo Cogo è uno sportivo, gira in pista con la sua Ducati Panigale, va in bicicletta, e quindi conosce il valore di un alimento che sia di facile assimilazione e dispensi energia. La parte proteica è fornita da fave e piselli, la parte croccante da nocciole, arachidi, quinoa, semi di lino. I gusti sono: zucca carota arachidi e arancia, spinaci tartufo e nocciole, pomodoro basilico olive e limone. Ci sono abbastanza elementi per capire che non c’è nulla di banale, che non è un caso se Lorenzo Cogo è riuscito giovanissimo a prendere una stella a Marano Vicentino e poi a portarla a Vicenza. Oggi le stelle non sono importanti, ma è essenziale essere multitasking, così ha affiancato questa impresa alla cura del ristorante Dama di Venezia, che si è aggiunto alla storica trattoria di famiglia Dal Cogo, per concludersi con lo spazio eventi Lorenzo Cogo Social Club.

La prima produzione che ha portato Loco nei supermercati Pam di quasi tutta Italia è stata di ventimila buste. In poche settimane il successo è stato superiore alle aspettative, collocandosi al vertice delle vendite tra i piatti semi pronti. La ricetta di maggior appeal è stata quella con gli spinaci. Si possono anche acquistare dal sito. Ogni busta per una o due persone costa tre euro e novanta.

Lorenzo Cogo tiene molto a sottolineare il controllo rigoroso sulla filiera. C’è una collaborazione con i produttori agricoli, favorita del fatto che proprio per le quantità richieste dalla grande distribuzione può garantire all’agricoltore l’acquisto di tutto il raccolto senza scarto, perché una foglia verde non perfetta o un pomodoro ammaccato non sono un problema quando devi cuocere e disidratare le verdure.

Uno dei momenti più importanti della produzione di cui Cogo si occupa in prima persona è mantenere costante la qualità e l’equilibrio dei sapori. «Ogni volta che si comincia un ciclo nuovo bisogna metter a punto i sapori, perché la ricetta è una base, ma gli ingredienti possono avere un gusto differente a seconda della produzione e della stagione». Da gennaio si studiano nuove ricette.

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