La Russia in AfricaMali e Niger, le giunte golpiste del Sahel cancellano gli accordi con la Francia e accolgono EvKourov

Cancellazione degli accordi economici e fiscali con la Francia, fine della collaborazione con l'Ue e aperture a investimenti russi sulle risorse minerarie e sull'aiuto dei mercenari in stile Wagner

(AP Photo/Jerome Delay, File)

Le giunte militari di Mali e Niger hanno firmato una nota congiunta in cui affossano gli accordi con la Francia per il superamento della doppia imposizione fiscale. La decisione segue quello che è definito un “persistente atteggiamento ostile della Francia”. L’accordo causerebbe “un notevole deficit per il Mali e il Niger”, si legge inoltre nel documento. Le convenzioni fiscali a cui si riferiscono le giunte golpiste disciplinano le norme per la tassazione del reddito o delle successioni e permettono inoltre lo scambio di informazioni e la collaborazione tra amministrazioni, ad esempio per la riscossione delle imposte. Questi accordi saranno dunque aboliti “entro tre mesi”.

L’impatto della decisione sui privati cittadini e sulle imprese basate in Francia che svolgono un’attività in Mali o in Niger, rischiano di essere pesanti. Così come per i francesi che lavorano in Niger, ma anche per i maliani residenti in Francia. L’atto segna una nuova tappa nell’allineamento tra i Paesi del Sahel (Mali, Niger e Burkina Faso), che a settembre hanno dato vita all’Alleanza degli Stati del Sahel.

Nel mirino di questi Paesi c’è però anche l’Unione Europea: la giunta militare del Niger, al potere dopo il colpo di Stato dello scorso luglio, ha annunciato la volontà di cancellare gli accordi di difesa e sicurezza stipulati con l’Unione con lo scopo di sostenere le autorità nigerine nella lotta al terrorismo e all’immigrazione irregolare. Il ministro degli Esteri di Niamey ha poi dichiarato di voler revocare il coinvolgimento nella missione civile europea Eucap Sahel Niger, attiva dal 2012 e che attualmente conta su agenti di polizia messi a disposizione dagli Stati membri dell’Ue. Oltre alla missione Eucap, la giunta nigerina ha ritirato l’appoggio alla Missione di partenariato militare dell’Ue in Niger (Eumpm), che ora è a guida italiana.

Nel frattempo, il viceministro della Difesa russa, Iounous-bek Bamatguireïevitch Evkourov è stato ricevuto ieri a Niamey dal presidente della giunta militare di transizione, Abdourahamane Tchani. Le parti hanno siglato alcuni documenti per rafforzare la cooperazione Niger e la Federazione Russa.

Prima di arrivare a Niamey, i russi hanno visitato anche Bamako, principale alleato della Russia in Sahel dalla presa del potere dei militari nel 2020. Alla fine della visita, il ministro dell’Economia maliano, Alousséni Sanou, ha dichiarato che che i colloqui hanno riguardato progetti di sviluppo per il Paese, “in termini di energie rinnovabili e nucleare”, oltre a azioni di politica agricola, relative a forniture di fertilizzanti, grano e prodotti petroliferi per il Mali. A margine si è discusso di progetti ambiziosi come la realizzazione della rete ferroviaria e tranviaria, la creazione di una compagnia aerea e progetti di estrazione mineraria.

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