Sotto assedioIl sonno dei liberaldemocratici e i pericoli per l’Europa e la civiltà occidentale

L’Unione europea è minacciata da Putin, Iran, Hamas e dal possibile ritorno di Trump. Per sconfiggere i nemici dentro e fuori l’Ue bisogna smetterla con le scaramucce personali, unire i tre partiti di Renew Europe e realizzare gli Stati Uniti d’Europa

Unsplash

Emma Bonino, leader di +Europa, ha lanciato settimane fa un manifesto politico ed elettorale in cui, a partire da una lettura tanto drammatica quanto realistica dei rischi (enormi) e delle prospettive (incerte) del nostro futuro, ha invitato chi ha a cuore il presente e il futuro dell’Europa a unirsi intorno all’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa, magari attraverso una fase a due velocità come accaduto per la moneta comune. Superiamo le divisioni interne, ha detto, evitiamo le scaramucce personali, i seppur giustificati risentimenti, concentriamoci su ciò che è vitale per noi e le future generazioni. Perché è in gioco adesso.

Renzi e Calenda hanno aderito entusiasticamente. Dovrebbe essere allora scontato le tre forze che in Europa sono alleate nel gruppo liberal democratico di Renew Europe (IV, Azione e +Europa) lavorassero già a pieno ritmo per restituire forza interna e internazionale all’Unione Europea. Dovremmo dare per scontato che fossero già al lavoro giuristi ed esperti di relazioni internazionali per attivare, subito dopo le elezioni, le procedure volte alla rifondazione dell’Unione Europea in termini di Stati Uniti d’Europa, in modo non solo da rafforzarne l’economia, la sicurezza e la stabilità sociale ma anche di coinvolgere in prima persona i cittadini europei nelle scelte difficili che ci stanno davanti.

Ma le cose non stanno così al momento. Tre soggetti la cui somma elettorale registrata nei sondaggi supera sia quella della Lega che di Forza Italia, e che quindi potrebbero provocare un sommovimento anche del quadro politico interno, rischiano di restare divisi e di non superare, nessuno dei tre, lo sbarramento del quattro per cento. Calenda si dichiara incompatibile con Renzi, trova sostegno persino in una parte +Europa, e Renzi per il momento non molla il suo popcorn. Non è tollerabile.

L’Europa è assediata da Est. L’economia di guerra cui è stato costretto Putin dalla resistenza Ucraina, dalle sanzioni e dalla imponente fornitura di armi occidentali all’esercito aggredito, dall’ampliamento della Nato a Stati finora neutrali come Finlandia e Svezia, non offre via di fuga né di ritorno all’imperialismo russo. A meno di un cambio di regime Putin è destinato a fare guerra o a preparare guerra ai paesi confinanti. Non è solo la logica a e la conoscenza della storia a suggerircelo. Le conferme arrivano ormai dai servizi di intelligence meglio attrezzati.

L’Europa è assediata dal vicino Oriente. Non è ancora chiaro se l’aggressione di Hamas a Israele sia stata telecomandata dall’Iran giusto in tempo per bloccare le mosse di avvicinamento a Israele dell’Arabia Saudita (come probabile) o sia stata l’eruzione incontrollabile di un odio coltivato per decenni dai fondamentalisti islamici che puntano alla soluzione finale nei confronti di Israele. Ma le operazioni degli Houthi armati e finanziati dall’Iran, che condividono con Hamas il piacere dello sterminio (trecentosettantasettemila morti in Yemen al 2022), degli stupri e delle torture, minacciano l’economia e la sicurezza europea più di qualsiasi altro obiettivo.

L’Europa è minacciata dagli Stati Uniti. Una minaccia che si rivelerà vuota se Trump verrà sconfitto nelle elezioni presidenziali di fine novembre, ma che obbliga adesso l’Unione Europea, militarmente indebolita anche dalla Brexit, a ripensare al ruolo protettivo della Nato, che sarebbe irresponsabile dare per scontato come nei settantacinque anni dalla fondazione.

L’Europa è minacciata da se stessa, non soltanto dalla presenza all’interno della Ue di uno stato, l’Ungheria, che ne ha rinnegato i valori fondanti e si è legato a Mosca, ma dalla crescita di formazioni populiste a destra come a sinistra e di partiti fascisteggianti che a Mosca guardano. L’Europa sembra aver perso, nelle mollezze di una pace presunta imperitura, la memoria di come solo la forza della democrazia liberale abbia riscattato il continente dalle colpe inestinguibili del novecento: il comunismo, il fascismo, il nazismo, in ordine cronologico.

Per completare questo scenario noi vediamo oggi in Italia muoversi a sinistra consistenti forze populiste insensibili ai valori della democrazia liberale il Movimento 5 stelle e i suoi mutevoli alleati e a destra forze di governo o dichiaratamente (seppure oggi sottovoce) alleati del fascismo putiniano la Lega Salvini oppure a rischio di riaccendere la fiamma di ideologie illiberali nel caso di una rivoluzione dello scenario atlantico (Fratelli d’Italia in caso di nuova presidenza Trump). Vogliamo restare passivi e disarmati di fronte a questa situazione che ci riporta alle disperazioni di cento anni fa? Ditecelo chiaramente, insopportabili amici liberaldemocratici, o rinsavite. Ma subito.

Leggi spesso Linkiesta?

X

Registrati alle nostre newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle nostre notizie.

Iscriviti alla Newsletter