Labour WeeklyStipendio variabile: cosa succede se mancano gli obiettivi?

Quando i target sono comunicati ai dipendenti, non ci sono particolari problemi: una volta raggiunti, i lavoratori avranno diritto a ricevere il bonus. I problemi sorgono quando il capo non comunica i risultati da raggiungere in un determinato anno

(Unsplash)

Iniziamo il nuovo anno con un argomento che potrebbe interessare a molti di voi: i bonus. La remunerazione variabile rappresenta un elemento aggiuntivo ed eventuale rispetto alla retribuzione fissa. La possibilità di ottenere un premio o una gratifica annuale non comporta automaticamente il diritto di ricevere una somma ulteriore rispetto allo stipendio. Capita spesso, tuttavia, che il datore di lavoro condizioni l’erogazione del bonus annuale al raggiungimento di determinati target.

Quando gli obiettivi sono tempestivamente comunicati ai dipendenti non ci sono particolari problemi: una volta raggiunti, i lavoratori avranno diritto a ricevere il bonus. I problemi sorgono quando il datore di lavoro non comunica ai dipendenti i risultati da raggiungere in un determinato anno. In questo caso,  l’omissione dell’azienda fa sorgere automaticamente il diritto dei lavoratori alla ricezione del bonus? Le sentenze delle Corti italiane sembrano essere orientate a rispondere negativamente a questa domanda.

In particolare, un eventuale inadempimento dell’azienda non fa sorgere il diritto del dipendente a ricevere la retribuzione variabile. Il lavoratore in questo caso è tenuto a provare il pregiudizio subito a causa dell’omissione del datore di lavoro e a chiedere il risarcimento dei danni che siano conseguenza immediata e diretta di questa omissione.

Ad esempio, nel caso in cui un dipendente abbia ricevuto per dieci anni un bonus collegato alle vendite, la mancata fissazione degli obiettivi di vendita per l’anno successivo potrebbe comportare il diritto del lavoratore a essere risarcito soltanto qualora riuscisse a dimostrare che avrebbe comunque raggiunto i target aziendali. Si tratta di un’operazione difficile e complessa in cui è necessario immaginare degli obiettivi credibili sulla base dei parametri utilizzati in passato dal datore di lavoro.

Insomma, anche se il vostro contratto di lavoro prevede il pagamento di un premio annuale, è meglio non farsi troppe aspettative. L’accredito di questo importo sul vostro conto corrente dipende in larga parte da decisioni aziendali che sfuggono al controllo della generalità dei dipendenti. E poi, diciamoci la verità, è sempre meglio tenere fede al principio «basse aspettative, grandi gioie». Perché non dovrebbe valere anche per i bonus?

*La newsletter “Labour Weekly. Una pillola di lavoro una volta alla settimana” è prodotta dallo studio legale Laward e curata dall’avvocato Alessio Amorelli. Linkiesta ne pubblica i contenuti ogni. Qui per iscriversi