Riedizione virtuale Una parete interattiva con i dipinti più famosi di Leonardo da Vinci

Grazie al museo Leonardo3, nel centro storico di Milano, un’installazione permanente proietta le opere del più celebre artista italiano consentendo ai visitatori di immergersi tra i dettagli

courtesy of Leonardo3

Nel cuore di Milano, alla Galleria Vittorio Emanuele II, il museo Leonardo3 presenta al pubblico I dipinti di Leonardo. Riuniti per la prima volta, anche se solo virtualmente, sono in mostra i venti dipinti attribuiti unanimemente a Leonardo. Il museo propone infatti al pubblico un’innovativa parete interattiva dedicata all’opera pittorica di Leonardo da Vinci, sviluppata dal centro studi L3. Questa nuova installazione permanente, fortemente voluta dal direttore Massimiliano Lisa, è stata “validata” dal professor Martin Kemp, tra i massimi esperti di Leonardo, quale strumento per una conoscenza più approfondita, pratica e sicura della pittura del maestro. Kemp spiega infatti che «negli ultimi cinquant’anni c’è stato un diluvio di ricerche su Leonardo, concentrate per lo più su argomenti specifici e su singole opere. Il momento sembra propizio per una inedita panoramica più ampia sul percorso di Leonardo come pittore. È un viaggio che inizia con il dettagliato naturalismo dell’Annunciazione e culmina nei misteri spirituali di San Giovanni Battista. Nessun pittore ha mai intrapreso un viaggio così significativo».

courtesy of Leonardo3

I dipinti presentati sono: Annunciazione (Firenze, Uffizi), Madonna del garofano (Monaco, Alte Pinakothek), Ritratto di Ginevra Benci (Washington, National Gallery of Art), Battesimo di Cristo (Firenze, Uffizi), Madonna Benois (San Pietroburgo, Hermitage), Adorazione dei magi (Firenze, Uffizi), San Girolamo penitente (Città del Vaticano, Pinacoteca Apostolica), Vergine delle rocce, prima versione (Parigi, Louvre), Ritratto di un musico (Milano, Pinacoteca Ambrosiana), Dama con l’ermellino (Cracovia, Czartoriskij Muzeum), Madonna Litta (San Pietroburgo, Hermitage), Belle Ferronnière (Parigi, Louvre), Vergine delle rocce, seconda versione (Londra, National Gallery), Ultima cena (Milano, Refettorio di Santa Maria delle Grazie, versione restaurata digitalmente da Leonardo3), Madonna dei fusi (collezione privata), Monna Lisa (Parigi, Louvre), Sant’Anna, la vergine e il bambino con l’agnello (Parigi, Louvre), San Giovanni Battista (Parigi, Louvre), Bacco (Parigi, Louvre), Salvator Mundi (collezione privata).

courtesy of Leonardo3

Le opere sono disposte come fossero ancora nell’atelier dell’artista. Non solo, la parete interattiva consente ai visitatori di apprezzare i capolavori sia nella loro interezza sia in ogni loro minimo particolare. Ciascuna opera è corredata da schede tecniche, timeline storiche e dettagli iconografici per interpretarne i complessi significati, consentendo una comprensione più profonda dei loro significati concettuali. Da segnalare infine il focus sulla gestazione compositiva dei dipinti: attraverso la comparazione con i disegni preparatori sarà possibile seguire e scoprire il processo creativo di Leonardo dalla mente alla mano.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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