È tornatoAlessandro Michele è il nuovo direttore creativo di Valentino

L’ex direttore creativo di Gucci si insedierà nello studio di Palazzo Mignanelli a partire da martedì 2 aprile. Per la maison fondata da Valentino Garavani inizia ufficialmente l’era “post-Piccioli”

AP Photo/LaPresse

A meno di una settimana dall’addio di Pierpaolo Piccioli, Valentino ha già il suo nuovo direttore creativo. Stiamo parlando di Alessandro Michele, che ha lasciato Gucci nel novembre 2022. Dopo giorni di rumors, Vogue Business ha dato la notizia in esclusiva, aggiungendo che Michele si insedierà nello studio di Palazzo Mignanelli a partire da martedì 2 aprile. 

«È un onore incredibile per me. Sento l’immensa gioia e l’enorme responsabilità di entrare a far parte di una maison che ha la parola “bellezza” scolpita in una storia collettiva fatta di eleganza distintiva, raffinatezza e grazia estrema», ha detto l’ex direttore creativo di Gucci in un comunicato riportato inizialmente da Vogue Business. 

«Cerco parole per nominare la gioia, per considerarla, per trasmettere realmente quello che sento; i sorrisi che sgorgano dal petto, la beatitudine della gratitudine che illumina gli occhi, quel momento prezioso in cui necessità e bellezza si raggiungono e si incontrano. La gioia, però, è una cosa così viva che ho paura di ferirla se oso pronunciare il suo nome», aggiunge il designer classe 1972. 

A spingere per la nomina di Michele, scrive Vogue Business, è stato Jacopo Venturini, amministratore delegato di Valentino dal 2020. I due avevano lavorato assieme a Gucci, maison in cui Michele ha trascorso ben vent’anni, di cui sette come direttore creativo. Venturini, ai tempi, era vicepresidente del merchandising e dell’area global market. 

«Sono molto felice ed entusiasta di tornare a lavorare con Alessandro. Sono certo che la reinterpretazione dei codici couture della maison e dell’eredità creata da Valentino Garavani, combinati con la straordinaria visione di Alessandro, ci regaleranno momenti di grande emozione e si tradurranno in pezzi irresistibilmente desiderabili», dice Venturini, definito da Michele «un professionista straordinario, capace di coniugare pragmatismo e visione strategica, competenza e sensibilità».

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