Nessuna sorpresaBiden e Trump hanno stravinto nel Super Tuesday, come da pronostico

Al termine della giornata elettorale in cui si svolgono le primarie in molti Stati, il presidente democratico uscente e l’ex presidente repubblicano dovrebbero aggiudicarsi i grandi elettori di quasi tutti i territori in gioco

AP/Lapresse

Il presidente statunitense Joe Biden e l’ex presidente Donald Trump hanno vinto le primarie in quasi tutti gli Stati in cui si votava durante il Super Tuesday, il giorno in cui si vota in più Stati contemporaneamente. Gli elettori americani del Partito Democratico e del Partito Repubblicano hanno votato in quindici Stati più il territorio delle Samoa Americane. E non ci sono state grosse sorprese nei risultati, è andato più o meno tutto come da pronostico.

Biden ha vinto ovunque, tranne che nelle piccoli isole Samoa Americane, un arcipelago del Pacifico in cui ha dovuto dividere equamente i sei delegati in palio con uno sconosciuto imprenditore del Maryland, Jason Palmer – a lui dedicano un profilo diversi quotidiani, giustamente, quindi eccone uno del Guardian. Ad ogni modo, si tratta di un territorio che non può votare alle elezioni presidenziali di novembre, ma può solo inviare i suoi delegati alle convention estive in cui si scelgono i candidati di ciascun partito alle elezioni di novembre.

Al termine della giornata elettorale Biden, certo della candidature per il Partito Democratico a novembre, ha rilasciato una dichiarazione: «Il mio messaggio al Paese è questo: ogni generazione di americani affronterà un momento in cui dovrà difendere la democrazia. Difendiamo la nostra libertà personale. Difendiamo il diritto di voto e i nostri diritti civili. A ogni democratico, repubblicano e indipendente che crede in un’America libera ed giusta: questo è il nostro momento. Questa è la nostra battaglia. Insieme vinceremo».

Sul fronte Repubblicano, invece, anche Trump ha vinto quasi ovunque, ma i numeri raccontano un successo meno netto di quanto ci si aspettasse. L’unica sfidante in gara, Nikki Haley, è riuscita a vincere in Vermont – seppur con un margine molto piccolo.

Nonostante questo piccolo passo falso, Trump è avviato verso una vittoria matematica alle primarie Repubblicane. La conferma potrebbe arrivare già il prossimo 12 marzo, quando si voterà alle Hawaii, in Mississippi, in Georgia e nello stato di Washington.

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