Femminile, pluraleVentisette anni di Lady Drink

La competizione pensata per premiare creatività, talento e professionalità della miscelazione italiana nel panorama femminile delle barlady guarda anche Oltreoceano

La prima barlady di fama internazionale è stata Ada Coleman, donna più che carismatica, estremamente determinata e che ha dimostrato in breve tempo un talento naturale innato per il servizio e il mondo della miscelazione. A capo dell’American Bar del Savoy Hotel di Londra dal 1903 al 1926, Ada rivoluzionò il concetto di American Bar per come lo conosciamo oggi e rese il Savoy un luogo di eccellenza, ritrovo, qualità assolutamente unico per l’epoca. A lei si deve la creazione di uno dei drink digestivi più noti della storia, l’Hanky Panky, a base di London dry gin e vermouth rosso e fernet, ideato come energizzante per accontentare voglie e desideri dell’attore inglese Charles Hawtrey.

Per molto tempo questa donna ha rappresentato un’eccezione nel mondo della mixology, all’epoca esclusivamente (e ancora oggi prevalentemente) maschile, diventando pioniera assoluta nell’aprire al mondo femminile una professione faticosa e logorante come questa. A dimostrazione di questo cambio di passo ci pensano la crescente quota femminile tra le iscrizioni ai corsi di formazione professionale pensati per chi vuole vivere dietro al bancone, e le sempre più numerose occasioni ufficiali pensate per celebrare la creatività e il talento femminile in fatto di drink.

Tra gli eventi che sostengono l’impegno delle donne con shaker e mixing glass in Italia e oltre confine c’è Lady Drink. Una competizione esclusivamente al femminile, dedicata alle professioniste della miscelazione e ideata nel 1996 da Danilo Bellucci (figura poliedrica, anticipatore di trend e personaggio di spicco nel settore delle public relations e del marketing per grandi aziende). La prima edizione, tenutasi in una piccola sala di un rinomato hotel a Perugia, ha riscosso un immediato successo grazie all’originalità del format e alla qualità delle proposte avanzate dalle ottanta partecipanti, e ancora oggi la rassegna rappresenta uno degli eventi più prestigiosi, importanti e attesi nel settore della mixology.

Lady Drink non è solo una gara ma anche un’occasione per fare formazione e favorire la scoperta e la crescita di nuovi talenti. È il momento in cui professioniste della mixology si confrontano, scambiano idee e condividono le rispettive conoscenze con colleghe, opinion leaders e produttori di liquori e distillati, allo scopo di favorire la diffusione della cultura del bere miscelato e la creazione di sistemi virtuosi dietro e attorno al bancone. Al tempo stesso è un contributo al raggiungimento dell’importante traguardo di cancellare ogni disparità di genere nel settore.

L’evento prevede che le partecipanti, divise per categorie (pre dinner, after dinner, long drink), presentino a una giuria di esperti un cocktail originale per nome e per ricetta, composto da massimo sette ingredienti (esclusivamente prodotti delle altre aziende sponsor, con l’eccezione dei prodotti freschi o per i prodotti home made in office), escluse le decorazioni. Dopo la prima selezione delle ricette, le concorrenti migliori partecipano alla competizione in presenza, ognuna per la sua categoria, e presentano il proprio cocktail in degustazione a una giuria che assegna un punteggio a ciascun aspetto del drink (estetica, decorazione, gusto e aroma, aspetto complessivo, eventuali errori commessi nella manipolazione degli utensili, nella composizione del cocktail o nella gestione del tempo). Durante il concorso sono previste anche masterclass per il pubblico presente e per gli appassionati collegati in streaming, nonché momenti di festa e incontro tra le partecipanti, il pubblico qualificato e gli sponsor.

Come già avvenuto nell’edizione precedente, anche quest’anno si è tenuta Lady Drink International, condotta da Ansis Ancovs (2001 Bartending World Champion, Global Brand Ambassador, dal 2015 conduttore ufficiale dell’IBA World Cocktail Championship), con dodici barlady.

Un’altra novità dell’edizione 2024 è che il titolo di Lady drink 2024 è stato assegnato non a una sola vincitrice della finalissima, bensì alle migliori classificate di ogni categoria, giudicate da una giuria composta da imprenditori, bartender e giornalisti oltre a un giuria tecnica specifica. Tra le contendenti si sono distinte Tiziana Sata con il suo cocktail Labbra Rosse (per la categoria Italia After Dinner), Linda Cau con il suo cocktail Easy Lover (per la categoria Italia Long Drink), Marina Milan con il suo cocktail Ancora tu (per la categoria Italia Pre Dinner), che parteciperanno più avanti alla grande finale con cui si stabilirà chi rappresenterà l’Italia alla competition Lady Drink International del 2025.

Per la prima volta la competizione ha ampliato i suoi orizzonti fuori dall’Europa, facendosi globale, grazie alla partecipazione della barlady Ana Carla Hernandez Borrigo, di Cuba (abbinata allo sponsor Havana Club), che ha vinto per la categoria International con il suo Aroma di donna, un cocktail elegante, calibrato e potente.

Insomma, le alchimiste del bancone si stanno facendo strada, a dimostrazione del fatto che il buon bere (così come il buon mangiare) prescinde da qualsiasi storicità della professione, basandosi piuttosto su una sensibilità assolutamente gender equal, con tocchi creativi personali tutti da scoprire.

Courtesy img Wikipedia

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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