Gli hotel milanesi sono sempre più frequentati anche dagli esterni, che trovano nella loro città una nuova possibilità di uscita. Fare i turisti tra i propri quartieri è un’occasione piacevolissima ed entrare in hotel per un caffè, una colazione o un aperitivo può essere un’alternativa intrigante alle consuete frequentazioni.
La porta d’ingresso è un limite, che la cosmopolita Milano supera con agilità, anche perché la proposta è sempre più rivolta anche all’esterno. Far entrare i cittadini nel proprio contesto permette agli hotel di farsi conoscere maggiormente, di avere una clientela più varia, di mettere a sistema quei momenti in cui gli ospiti sono meno e meno interessati a stare all’interno, e di avere un introito in più che copre alcune spese fisse.
Per i cittadini, è un’occasione di uscita diversa, ma è anche un modo economico di entrare in contatto con realtà che forse non potrebbero frequentare per la notte, per una questione di prezzo. È come il profumo per lo stilista, o i jeans per le case di moda: è l’accessibilità del lusso, è avere l’impressione di poter essere per un attimo in un mondo altrimenti intoccabile. È alla portata di tutti? Certamente no, ma di sicuro il servizio è all’altezza delle aspettative e quello che avrete intorno farà il resto. Di sicuro potrete godervi il contesto, e dare un’occhiata alla clientela che frequenta questi luoghi abitualmente: è un esercizio sociale divertente, soprattutto se come noi vi divertite a immaginarvi chi sono, da dove vengono e cosa fanno.
Milano ha tanti hotel cinque stelle lusso, molti dei quali offrono un servizio perfetto anche per gli esterni. Abbiamo scelto i nostri preferiti, e vi consigliamo quando amiamo frequentarli, perché ognuno ha le sue specificità.
La colazione al Portrait
Il quadrilatero della moda prende il nome dalla grande piazza quadrata che la ristrutturazione di questo hotel ha regalato alla città. Dietro la porta a vetri c’è una sala con comodi divani, un bellissimo bancone per l’aperitivo, e proprio accanto una veranda con vista su un delizioso giardino, con tavoli e sedie in rattan, e tessuti a righe di ispirazione country. Qui potrete lasciarvi conquistare dalla colazione semplicemente sublime di Cesare Murzilli, meraviglioso professionista in grado di creare autentiche delizie che all’ora del risveglio vi lasceranno senza fiato dalla bontà. È un susseguirsi di lievitati, torte da credenza, morbide creme e croccanti morsi. Se volete farvi un regalo, questo è quello giusto.
Il quadrilatero della moda prende il nome dalla grande piazza quadrata che la ristrutturazione di questo hotel ha regalato alla città. Dietro la porta a vetri c’è una sala con comodi divani, un bellissimo bancone per l’aperitivo, e proprio accanto una veranda con vista su un delizioso giardino, con tavoli e sedie in rattan, e tessuti a righe di ispirazione country. Qui potrete lasciarvi conquistare dalla colazione semplicemente sublime di Cesare Murzilli, meraviglioso professionista in grado di creare autentiche delizie che all’ora del risveglio vi lasceranno senza fiato dalla bontà. È un susseguirsi di lievitati, torte da credenza, morbide creme e croccanti morsi. Se volete farvi un regalo, questo è quello giusto.
Portrait Milano
Via Sant’Andrea, 10 / Corso Venezia, 11 – Milano
Il pranzo al Park Hyatt
Il miglior risotto alla milanese con il midollo della città l’abbiamo mangiato seduti sui divanetti sotto l’immensa cupola di questo hotel a due passi (due per davvero) dal Duomo. Anche la costoletta alla milanese non era da meno, con la sua succulenza all’interno e una panatura decisamente croccante e aromatica. Potete sceglierla anche nella sua versione sottile, ma è nella sua ricetta originale che ne coglierete l’essenza (e non farete innervosire lo chef!).
Il miglior risotto alla milanese con il midollo della città l’abbiamo mangiato seduti sui divanetti sotto l’immensa cupola di questo hotel a due passi (due per davvero) dal Duomo. Anche la costoletta alla milanese non era da meno, con la sua succulenza all’interno e una panatura decisamente croccante e aromatica. Potete sceglierla anche nella sua versione sottile, ma è nella sua ricetta originale che ne coglierete l’essenza (e non farete innervosire lo chef!).
Il servizio è cordiale, la carta dei vini snella e piacevole, ma se avete voglia di qualcosa di più spinto potrete scegliere anche dalla massiccia carta del ristorante Pellico 3, altro indirizzo di assoluto riguardo.
Park Hyatt Milan
Via Tommaso Grossi, 1 – Milano
L’aperitivo al Mandarin
La competenza e il savoir faire di Guglielmo Miriello vi accompagneranno in un’esperienza di mixology d’hotel di grandissimo livello, in un viaggio che spazia tra i classici cocktail della storia della miscelazione e le proposte contemporanee che sono sempre intriganti e innovative. Noi amiamo stare al bancone per fare amicizia con altri avventori, ma anche i tavoli circondati dal marmo bianco e nero sono perfetti per cogliere il contesto.
La competenza e il savoir faire di Guglielmo Miriello vi accompagneranno in un’esperienza di mixology d’hotel di grandissimo livello, in un viaggio che spazia tra i classici cocktail della storia della miscelazione e le proposte contemporanee che sono sempre intriganti e innovative. Noi amiamo stare al bancone per fare amicizia con altri avventori, ma anche i tavoli circondati dal marmo bianco e nero sono perfetti per cogliere il contesto.
Tutti gli hotel hanno anche un ristorante fine dining al loro interno, e tutti sono decisamente da provare, ma se volete vivere da viaggiatori cittadini, le altre proposte sono le più autentiche.
