Europa anti-NetanyahuSpagna, Irlanda e Norvegia pronte a riconoscere uno stato palestinese

L’alleanza più determinata alla scelta è quella tra Pedro Sànchez e Simon Harris, ma anche altri paesi da nord a sud starebbero per appoggiare questa decisione, che per Israele servirà ad alimentare l’estremismo

Irlanda e Spagna stanno per annunciare l’intenzione di riconoscere formalmente uno Stato palestinese. Una decisione che se dovesse realizzarsi secondo Israele «alimenterà l’estremismo e l’instabilità». I tre leader del governo irlandese, il premier Simon Harris, il vice premier Micheál Martin e il ministro Eamon Ryan confermerebbero l’intenzione nella giornata di oggi. L’opzione era già stata paventata qualche tempo fa ed era stata anche indicata una deadline per l’ufficialità, ovvero la fine di maggio.

Secondo il Guardian, anche il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez annuncerà nelle prossime ore la data per il riconoscimento formale, dopo che la settimana scorsa aveva già reso pubblica la sua decisione nel contesto dei vertici europei.

Ai due stati si aggiungerebbe poi la Norvegia: l’emittente statale di Oslo, NRK e il quotidiano Aftenposten hanno infatti riferito che il paese nordico è prossimo al riconoscimento di uno stato palestinese indipendente, anche se sono state per ora citate fonti anonime. Lo scorso aprile il primo ministro Jonas Gahr Støre, aveva già fatto intendere che Oslo era pronta a fare un annuncio e che si trattava soltanto di decidere le tempistiche e il contesto adeguati alla situazione.

Decisioni che comunque arrivano nel mezzo di una guerra di sette mesi a Gaza che ha scatenato richieste globali per un cessate il fuoco e per una soluzione di pace duratura nella regione. In ballo c’è poi la controversa richiesta di mandati di arresto per accuse di crimini di guerra da parte della Corte penale internazionale nei confronti di molti esponenti israeliani.

Il ministero della Sanità palestinese ripete che a fronte delle 1200 vittime civili, dell’attentato di Hamas avvenuto il 7 ottobre, con altre 250 persone prese in ostaggio, sono state circa 35000 le persone uccise nell’offensiva dell’esercito israeliano a Gaza. Ma si tratta per molti di un paragone inaccettabile.

Il mese scorso, Harris ha detto del riconoscimento: «Quando andremo avanti, vorremmo farlo con il maggior numero possibile di altri stati d’Europa, per dare peso alla decisione e inviare il messaggio più forte e chiaro che mai. Il popolo di Israele merita un futuro sicuro e pacifico. Lo stesso vale per il popolo palestinese. Uguale sovranità, uguale rispetto, in una regione dove persone di ogni fede e di ogni tradizione convivono in pace».

L’iniziativa potrebbe coinvolgere infine altri membri dell’Unione Europea come Slovenia e Malta che nelle ultime settimane si erano dette propense a fare un annuncio di riconoscimento, sostenendo che una soluzione a due Stati è essenziale per una pace duratura nella regione.

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