Guns N’ BlinkenIl Segretario di Stato, la schitarrata pacifista e Zelensky che abbozza ma si aspetta di più

Improvvisata ucraina del rappresentante di Biden che ha rassicurato il governo di Kyjiv sullo sblocco di un’altra tranche di aiuti militari. Intanto però la Russia riconquista terreno e lancia proclami trionfalistici nonostante un’evidente carenza di mezzi

È arrivato in Ucraina in treno dalla Polonia, senza preavviso, il segretario di Stato americano, Antony Blinken, per la prima visita da quando è stato approvato il pacchetto di aiuti militari degli Stati Uniti. Blinken ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky e ha promesso che oltre a questa prima tranche di sostegni ne arriverà presto un’altra, «che farà davvero la differenza contro l’aggressione russa in corso sul campo di battaglia e che in queste ore mostra un preoccupante avanzamento. Zelensky infatti, dopo aver ringraziato gli Stati Uniti, ha voluto ribadire che l’Ucraina ha un disperato bisogno di altri due sistemi di difesa aerea per proteggere la città di Kharkiv, sotto attacco russo ormai da settimane. 

Ieri Blinken si è anche esibito in un gesto simbolico, unendosi alla band 19.99 sul palco del pub Barman Dictat. Ha imbracciato una chitarra rossa e ha suonato Rockin’ in the Free World di Neil Young, dopo un proclama di sostegno alla popolazione: «I vostri soldati, i vostri cittadini nel nord-est, a Kharkiv, stanno soffrendo molto. Ecco, loro devono sapere, voi tutti dovete sapere, che gli Stati Uniti sono con voi, gran parte del mondo è con voi e questi combattenti sono impegnati non soltanto per un’Ucraina libera, ma per tutto il mondo libero. E anche il mondo libero è con voi».

Nel frattempo l’esercito ucraino ha ammesso che le proprie truppe si sono ritirate in nuove posizioni, in due aree della regione nord-orientale di Kharkiv, dove Mosca è impegnata in un’offensiva serrata. I generali hanno anche confermato che un assembramento di truppe russe è stato localizzato a nord, vicino alla regione di Sumy. L’avanzamento, che procede lentamente per carenza di mezzi e uomini è però accompagnato da continui messaggi trionfali e propagandistici, l’ultimo dei quali ha riguardato Buhruvatka, decimo villaggio di confine conquistato nella regione di Kharkiv. Da Vovchansk, cittadina a cinque chilometri dal confine che è stata bersagliata da un massiccio fuoco russo, le autorità locali hanno riferito che stanno continuando gli scontri nel nord della città. 

Ma è ancora Kharkiv l’obiettivo primario di Putin, le cui truppe stanno martellando le aree residenziali nel centro. Al momento sarebbero una ventina i feriti. La gravità della situazione è stata confermata anche dall’azienda Ukrenergo, che eroga energia elettrica e che è stata costretta a razionare le forniture e a lasciare al buio intere parti della nazione, a causa delle conseguenze delle ultime offensive dell’esercito di Mosca. «Siamo in presenza», recita un comunicato della società, «di una significativa carenza di elettricità nel sistema a causa dei bombardamenti. Inoltre c’è una ripresa dei consumi per il riscaldamento a causa di un inatteso calo delle temperature, siamo quindi costretti a controllare e monitorare le erogazioni».

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