Flaminio, Garbatella e gli altri Le bontà, romane e non solo, nascoste tra i banchi rionali

La capitale offre una miriade di luoghi del gusto da scoprire sia all’interno dei mercati più conosciuti che in quelli meno noti. Vi portiamo in alcuni, ma l’invito è quello di andare a curiosare di persona per scovarne di nuovi

Foto di Gabriella Clare Marino su Unsplash

Al mercato, a Roma, non si va solo per fare la spesa. Il mercato è un caleidoscopio di colori, voci, odori e sapori, un piccolo universo parallelo in cui è possibile socializzare, fare una passeggiata, scoprire nuovi ingredienti e, perché no, fermarsi a pranzare tra i banchi variopinti. Nei mercati della capitale sono infatti sempre più numerosi e variegati i box dove è possibile gustare street food di ogni tipo e piatti più o meno tipici – in alcuni casi anche la sera, a seguito di un’ordinanza del 2020 che ha liberalizzato gli orari degli esercizi commerciali nelle aree pubbliche.

Si pensa subito ai soliti noti, come il Mercato Testaccio che ospita numerosi banchi tra cui il celeberrimo Mordi & Vai con suoi panini romaneschi da far girare la testa, o il Mercato Centrale alla Stazione Termini, popolato da una miriade di botteghe che offrono opzioni per qualsiasi tipo di palato e appetito: dal Trapizzino di Stefano Callegari allo Smashburger di Joe Bastianich, la pizza di Marco Quintili, i fritti di Arcangelo Dandini e il ramen del Ramen Bar Akira.

Mercato Centrale Roma

Ma questa è solo la punta dell’iceberg: anche altri mercati rionali più al riparo dai riflettori possono contare su un’offerta gastronomica di tutto rispetto. Al Mercato del Quadraro, secondo una classifica stilata da Agrodolce, nella «pizzeria nell’angolo più nascosto del mercato» si può gustare il nono supplì più buono di Roma. Il box numero 50 del Mercato Montagnola, AO! Street Food Market Lab, apre solo la sera ed è un tripudio di panini farciti (tutti rigorosamente con nomi di imperatori romani), sfizi, fritti e scottoncine – il loro cavallo di battaglia: polpettine di scottona sfilacciata disponibili con diversi condimenti.

Al box numero 30 del mercato di via di Santa Galla, a Garbatella, c’è YaLùz – Cucina di vicinato, una piccola e coloratissima oasi situata proprio in fondo al mercato. Il menu, caratterizzato «dall’incontro tra culture, in cui assaporare e gustare ricette tipiche italiane ed internazionali», cambia ogni giorno (e viene puntualmente aggiornato online). Nel piccolo box, aperto sia a pranzo che a cena, tutto è preparato con prodotti freschi provenienti quasi esclusivamente dai banchi circostanti. L’ampio spazio esterno con grandi tavoli, l’allegria contagiosa dello staff e la musica soffusa ma ritmata non possono che contribuire a rendere l’esperienza ancora più piacevole.

@YaLúz Cucina di vicinato

Anche chi è alla ricerca di sapori più tradizionali troverà pane per i suoi denti tra il Panificio Roscioli al Mercato Esquilino, punto di riferimento per gli amanti della pizza, il piccolo ristorante Gramigna – Resistenza culinaria al Mercato Flaminio, che oltre a piatti da leccarsi i baffi ispirati alla tradizione propone degustazioni e corsi di cucina nel mercato stesso, oppure, meta imperdibile per gli appassionati del pesce, la Pescheria Duca del Mercato Trionfale che, con i suoi oltre duecentocinquanta banchi (è il mercato più grande di Roma!) getta il visitatore nell’imbarazzo della scelta.

Mangiare al mercato è diventato addirittura trendy in alcune zone della capitale: il Mercato Parioli, per esempio, ogni sera si trasforma in un vero e proprio polo sociale dove è possibile godersi un aperitivo o una cena immersi in un’atmosfera suggestiva. Oltre alle “istituzioni” del mercato, come Polletti San Bartolomeo e BeerHall, punto di ritrovo dei giovani, la recente apertura di Paco Bistrot ha portato nel mercato la pizza romana, gli smashburger, le polpette della nonna e dei gustosissimi fritti, tutto a prezzi decisamente poco pariolini.

@Paco Bistrot

Per un pranzo del weekend alternativo in pieno centro, il Mercato Campagna Amica del Circo Massimo, «punto d’incontro tra produttore e consumatore», è aperto il sabato e la domenica a pranzo con prodotti a chilometro zero e a rischio di estinzione che si possono acquistare direttamente o gustare seduti ai tavoli nell’ampio cortile esterno in cui vari food truck propongono piatti di ogni tipo.

@Mercato Campagna Amica al Circo Massimo

La graduale trasformazione dei mercati rionali in veri e propri poli gastronomici è un fenomeno tanto recente quanto inarrestabile – e per fortuna! –. I mercati di Roma, in continuo fermento, stanno imparando ad assecondare le necessità di una parte sempre maggiore di avventori: mangiare bene spendendo il giusto, in un’atmosfera socievole e stimolante. Tante sono ancora le perle nascoste da scoprire, e chi ha la fortuna di vivere nella capitale può dilettarsi a girare per mercati andando a caccia delle migliori prelibatezze e delle tradizioni culinarie più autentiche, lasciandosi guidare dall’emozionante sinfonia di sapori e profumi che solo i mercati di Roma sanno offrire.

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