Meglio tardi che maiIl G7 scongela cinquanta miliardi di dollari di asset russi a favore dell’Ucraina

Entro la fine del 2024 arriveranno a Kyjiv i proventi dei beni russi negli istituti di credito occidentali che generano profitti annui stimati tra i 2,5 e i 3,5 miliardi di euro

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I leader del G7 hanno raggiunto un accordo storico, approvando un ulteriore pacchetto di aiuti finanziari all’Ucraina di cinquanta miliardi di dollari finanziati con gli asset russi congelati dopo l’invasione. La proposta è stata finalizzata a poche ore dall’inizio del summit G7 in Italia che si terrà fino al 15 giugno a Borgo Egnazia, in Puglia. Come di consueto, le decisioni prese durante il vertice dovranno essere poi tradotte in atti concreti dai tecnici, che lavoreranno per assicurarne la conformità legale e finanziaria. Secondo fonti interne al G7 sono stati stabiliti al momento solo i principi fondamentali di questa distribuzione che avverrà entro la fine del 2024. 

L’iniziativa è stata proposta per mesi dagli Stati Uniti e prevede che il prestito di cinquanta miliardi di dollari all’Ucraina venga rimborsato con i proventi dei beni russi congelati, i quali generano profitti annui stimati tra i 2,5 e i 3,5 miliardi di euro. Attualmente, circa duecentosessanta miliardi di euro di fondi appartenenti allo stato e ai privati russi sono stati congelati dagli istituti di credito occidentali dopo l’invasione dell’Ucraina. La maggior parte di questi patrimoni si trova nell’Unione Europea.

Nonostante l’ottimismo, i leader hanno riconosciuto la possibilità di ostacoli futuri. Qualora i beni russi fossero sbloccati o i profitti non risultassero sufficienti a coprire il prestito, si potrebbe rendere necessaria una revisione della condivisione degli oneri tra i Paesi membri. L’annuncio dell’accordo è avvenuto in un momento cruciale, alla vigilia delle elezioni presidenziali statunitensi del 5 novembre. 

Secondo fonti inglesi, durante il G7 a Borgo Egnazia, il premier britannico Rishi Sunak annuncerà altri duecentoquarantadue milioni di sterline in assistenza bilaterale all’Ucraina per soddisfare le urgenti esigenze umanitarie, energetiche e di stabilizzazione del paese. Parallelamente, il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha annunciato l’intenzione di chiedere ai membri dell’Alleanza Atlantica di approvare un nuovo pacchetto di aiuti militari del valore di quaranta miliardi di euro per l’Ucraina. 

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