Memoria e giustiziaLa Sala lettura dei Bagni Misteriosi intitolata a Victoria Amelina sarà una casa per tutti gli ucraini

Lo spazio dedicato alla scrittrice e poetessa assassinata da un missile russo a Kramatorsk un anno fa darà continuità al suo lavoro, sarà una motivazione in più per tutti coloro che portano avanti il suo ricordo e il suo lascito

Lorenzo Ceva Valla

Pubblichiamo il discorso pronunciato da Yaryna Grusha durante l’intitolazione della Sala lettura dei Bagni Misteriosi del Teatro Patenti di Milano alla scrittrice e poetessa ucraina Victoria Amelina.

Da parte della famiglia e degli amici di Victoria Amelina ringrazio il Teatro Parenti e la sua splendida direttrice Andrée Ruth Shammah, il Comune di Milano che ha a cuore la memoria di Victoria, e Christian Rocca, il direttore de Linkiesta, il mio caro amico e la persona che mi è stata vicina negli ultimi giorni di vita di Victoria, nel momento in cui ho saputo la notizia della sua morte e che anche oggi continua a condividere con me la memoria di Victoria.

Oggi gli amici di Victoria e chi l’ha conosciuta ricordano dove sono stati e cosa hanno fatto in quel momento, quando il missile russo Insander-K ha colpito la pizzeria RIA a Kramatorsk. Quell’attacco era un attacco deliberato, alcuni minuti prima dell’arrivo del missile nel locale era passata una spia russa, ahimè un cittadino ucraino, che ha passato le coordinate della pizzeria ai soldati russi. Si chiama Volodymyr Synelnyk, lui ha fatto le riprese dentro il locale nel quale oltre a Victoria e alla delegazione di autori e giornalisti stranieri, c’erano famiglie con adolescenti morti in seguito all’attacco. Queste riprese sono state trovate sul cellulare di Synelnyk quando è stato arrestato. Penso spesso a quel video, a Vika che rideva insieme all’autore colombiano Hector Abad, ai suoi capelli bianchi color campo di grano e alla maglia nera con la scritta “Il sole ucraino sorge all’Est nel Donbas”, scherzavano sul whiskey che assomigliava a un succo di mela, così racconta Abad gli ultimi minuti prima dell’attacco.

Lorenzo Ceva Valla

Il 4 aprile 2024, Volodymyr Synelnyk è stato condannato a vita, le sue proprietà sono state confiscate. Possiamo dire che giustizia è stata fatta? La spia è in carcere, ma quelli che hanno eseguito l’attacco dopo aver visto quel video, senza preoccuparsi che ci fossero solo civili dentro, quelli che tutt’ora, ogni giorno, bombardano le città e i civili dell’Ucraina, continuano a farlo in piena libertà. Allora sarà nostro compito portare a termine la giustizia per le vittime come Victoria e per tanti altri, non solo in quella pizzeria.

Ecco, giusto la giustizia, una questione che stava a cuore a una giovane donna che poteva avere tutto nella vita grazie al suo splendido inglese, al suo talento nello scrivere testi profondi, pungenti, ironici. Invece dai primi mesi dell’invasione su larga scala, Victoria ha capito che scrivere era poco e bisognava fare ancora di più, e così da scrittrice a poetessa si è trasformata in una ricercatrice di crimini di guerra. Andava nei posti liberati dopo l’occupazione russa a parlare con le vittime, a trovare le parole che potevano sollevare il loro dolore e il loro trauma e non poteva fare altro che promettere loro giustizia.

Lorenzo Ceva Valla

Questa sala sarà un ricordo e la continuità del lavoro che tutti quelli che conoscevano Victoria mandano avanti, sentendo a ogni passo la sua presenza. Questa sala per noi ucraini e per chi ha conosciuto Victoria sarà un po’ come una casa. Grazie per averci dato questo senso di casa, un altro concetto molto sentito da Victoria, oggi sentiremo la sua poesia dedicata alla casa e in questi giorni sto lavorando alla traduzione del suo secondo romanzo che si intitola “Una casa per Dom” che prossimamente uscirà per Guanda e spero che la nostra prima presentazione sarà proprio in questa sala.

Victoria era una grande femminista e anche il suo libro che sta per uscire è dedicato alle donne, oggi le sue amiche si vestono di verde. Non a caso ho messo questo abito verde oggi. Quelle che si trovano a Kyjiv si vedranno sotto casa di Vika e noi che siamo sparse per il mondo con il verde addosso facciamo cose altrettanti importanti, e grazie a voi oggi è stata fatta una cosa davvero importante. Grazie.

Lorenzo Ceva Valla

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