(R)esistenzaLa Sala Lettura dei Bagni Misteriosi di Milano porterà il nome di Victoria Amelina

Alla scrittrice e poetessa ucraina verrà intitolata la biblioteca del Teatro Parenti, mentre a febbraio uscirà in tutto il mondo il suo libro postumo “Looking at women looking at war”

Teatro Franco Parenti

La Sala Lettura dei Bagni Misteriosi del Teatro Parenti di Milano sarà intitolata a Victoria Amelina. L’evento di giovedì 27 giugno, alle ore 19, renderà omaggio alla poetessa e scrittrice ucraina attiva nella difesa dei diritti umani e nel documentare i crimini di guerra russi. Verranno letti poesie e brani tratti dalle sue opere in lingua italiana e ucraina, e verrà svelata una targa commemorativa.

Parteciperanno alla cerimonia Andrée Ruth Shammah, direttrice del Teatro Franco Parenti, Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Christian Rocca, Direttore editoriale de Linkiesta, Yaryna Grusha, professoressa di Lingua e Letteratura ucraina dell’Università Statale e autrice e curatrice di Slava Evropi. A occuparsi delle letture ci saranno gli attori Fausto Cabra e Giovanna Bozzolo.

Vika, come la chiamavano gli amici, è stata ferita il 27 giugno 2023 durante un raid russo a Kramatorsk ed è morta qualche giorno dopo, il primo luglio, a soli trentasette anni, all’ospedale Mechnikov di Dnipro. La sera del 27 giugno 2023, si trovava a cena con altri tre scrittori nella regione di Donetsk quando un missile da crociera russo ha colpito il ristorante, ferendola mortalmente. Amelina ha lasciato un incredibile resoconto delle devastazioni della guerra e del costo della resistenza per gli ucraini.

Al momento della morte, Amelina stava lavorando a un libro sui crimini di guerra perpetrati dai russi, basato sulle testimonianze di donne ucraine. “Looking at women looking at war” (in arrivo sul mercato americano, edito da MacMillan) è stato curato nella versione inglese da quattro autori, tra cui Oleksandr Amelin, marito di Amelina, e Yaryna Grusha. L’edizione italiana, che uscirà per Guanda tradotta da Yaryna Grusha de Linkiesta, sarà in vendita nelle librerie a partire da febbraio 2025.

I curatori del libro hanno cercato di mantenere la struttura originaria del testo, inserendo anche alcuni elementi dall’enorme archivio di note vocali, interviste e appunti sparsi lasciati da Amelina prima della morte, per restituire al lettore l’idea di tutto il materiale che era rimasto fuori dall’opera incompiuta. Alcune pagine sono state riempite soltanto con il contenuto dei suoi appunti, per dare l’idea della perdita subita dalla letteratura con la morte dell’autrice.

A marzo 2024 le era stata intitolata la sala lettura della Biblioteca Gallaratese di Milano. Alla cerimonia, aveva partecipato anche Viktoriia Fufalko, vice console del Consolato generale d’Ucraina. Su proposta della vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, la presidente Roberta Metsola dirante un convegno de Linkiesta ha annunciato la decisione di intitolare ad Amelina anche la biblioteca del Parlamento europeo di Bruxelles. La cerimonia si terrà nei prossimi mesi.

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