
Sono oltre tre milioni e mezzo gli italiani che quest’anno hanno deciso di rinunciare alle vacanze per motivi economici. Ma ci sono molti altri che, davanti all’aumento dei prezzi e al budget ridotto dal carovita, hanno deciso di partire comunque, prendendo i soldi in prestito e pagando le ferie a rate. Secondo Facile.it, quest’anno sono stati erogati oltre duecentocinquanta milioni di euro destinati a coprire le spese legate ai viaggi, in crescita del 12 per cento rispetto allo scorso anno, soprattutto tra i più giovani. Che sono anche quelli con meno risparmi sul conto corrente, risicati dall’impennata inflazionistica.
Una domanda su tre per prestiti destinati alle vacanze arriva non a caso da un under trenta. E l’età media di chi li chiede è di trenotto anni, contro i quarantaquattro delle altre tipologie di prestiti. Le cifre richieste sono esigue e difficilmente vanno oltre i cinquemila euro, da restituire in media in cinquanta rate, tutt’al più entro il 2028.
Molte banche già da qualche anno hanno predisposto un’apposita offerta di prestiti per le vacanze, erogati con tasso fisso. Il prestito viaggi – spiegano da Prestitionline – ha una durata compresa tra dodici e ottantaquattro mesi. Le rate sono costanti nel tempo e non subiscono variazioni. Chiedendo cinquemila euro, si applicano tassi tra il sette e il nove per cento per una durata di sessanta mesi e rate che oscillano tra novantanove e centodieci euro. Per vacanze low cost o per finanziare anche solo in parte le spese per aerei e alberghi, si possono chiedere mille euro da restituire con piccole rate da poco più di quindici euro.
In alcuni casi sono le agenzie di viaggi che stringono accordi con le finanziarie per poter offrire il servizio di prestito ai clienti. In alternativa, sta spopolando anche nel turismo il metodo del Buy Now Pay Later, «compra ora paga più tardi», offerto dalle più note società fintech molto usate dai più giovani che ricorrono all’online per prenotare i viaggi.
Una volta arrivati alla selezione del metodo di pagamento, in alternativa al saldo dell’intero importo, viene offerta la possibilità di pagare a rate. Scegliendo questa opzione, si paga subito una parte del prezzo totale e, contemporaneamente, si sottoscrive un contratto in cui si accetta che le rate successive siano addebitate direttamente sulla carta indicata al momento dell’acquisto. Il servizio non prevede interessi, ma in caso di ritardi nei pagamenti (quando ad esempio sulla carta non è disponibile la somma necessaria) possono essere applicate delle penali. Di solito, l’intermediario anticipa l’intera somma al venditore, ricevendo una commissione. Al venditore conviene pagare la commissione all’operatore perché, grazie alla rateizzazione, aumentano sia la clientela sia le somme pagate.
Paypal ha stretto accordi con agenzie di viaggi, compagnie aeree e ferroviarie, permettendo di pagare in tre rate tra i trenta e i duemila euro. Anche le più note società che organizzano vacanze di gruppo offrono la possibilità di pagamenti dilazionati in tre o quattro rate a interessi zero, senza bisogno di finanziarie.
L’italiana Scalapay, che ha aperto al mondo dei viaggi dall’estate del 2021, ha stretto accordi da Weroad a Sivola e il turismo copre ormai circa il dieci per cento delle transazioni totali della società. Tanto da aver annunciato a breve un incremento dei limiti di credito fino a cinquemila euro, un aumento della rateizzazione fino a otto rate totali e soluzioni dedicate alle agenzie viaggi con bassi margini operativi.
La svedese Klarna ha stretto anche in Italia un accordo con Airbnb e con Costa Crociere. La prima tranche della crociera si paga subito, le altre nei due mesi successivi. Holipay, nata nel 2022, sottoscrive invece contratti con i singoli hotel, da Nord a Sud, offrendo metodi di pagamento da due a dieci rate.
Lo scorso anno, secondo i dati dell’Osservatorio Travel Innovation Politecnico di Milano, il quattordici per cento dei viaggiatori italiani aveva già utilizzato il pagamento rateale per l’acquisto di servizi legati ai viaggi, principalmente per alloggio (sette per cento) e trasporti (sei per cento). Tour operator e resort, stando ai dati di Scalapay, quest’anno sono in testa, con il 30 per cento di vacanzieri che sceglie i pagamenti rateizzati senza interessi. Seguono i trasporti e i parchi divertimento. Fra le città dove si acquistano più viaggi e hotel con i pagamenti a rate ci sono Roma, Milano e Napoli.
Questa modalità di pagamento è particolarmente diffusa tra i giovani (ventinove per cento nella fascia diciotto-ventiquattro anni), tra chi viaggia da solo (trentatré per cento) e nel caso di vacanze lunghe e più costose (sedici per cento). Ed è destinata ad aumentare: secondo il Global Payment Report, il Buy Now Pay Later potrebbe superare il cinque per cento delle transazioni digitali in Italia entro il 2025. Meglio che prosciugare il conto in un solo pagamento o rinunciare del tutto alle vacanze. A settembre, con le prime piogge, si pagherà ancora il conto delle vacanze, sperando che sulla carta di credito sia rimasto ancora qualche soldo.