Pace di FerragostoStati Uniti, Egitto e Qatar chiedono con tono assertivo la ripresa immediata delle trattative

«Basta scuse»: il comunicato congiunto dei tre paesi mediatori lancia la richiesta perentoria di un incontro a Doha o al Cairo tra i rappresentanti di Hamas e Israele. L’accordo quadro su liberazione degli ostaggi e fine dei bombardamenti su Gaza, è sul tavolo. Da discutere ci sarebbero solo i dettagli

Stati Uniti, Egitto e Qatar più assertivi che mai nel pretendere da Israele e Hamas di riattivare subito i negoziati per arrivare a un cessate il fuoco e contemporaneamente a un accordo di rilascio degli ostaggi. «Basta scuse, non ci sono più motivi per nessuna delle due parti di tardare ulteriormente», recita il comunicato congiunto rilasciato a notte fonda.

I tre paesi che spingono per la mediazione hanno anche ipotizzato i luoghi in cui dovrebbero avvenire le trattative, a Doha o al Cairo nel giorno di Ferragosto. «Serve sollievo immediato alla popolazione di Gaza che soffre da tempo, e alle famiglie degli ostaggi rapiti da Hamas, anch’essi in grande sofferenza da tempo».

Secondo i leader dei tre paesi a questo punto un accordo quadro è ora sul tavolo e mancano soltanto i dettagli da definire. L’offerta è di aiutare le parti in guerra redigendo una proposta ponte finale per affrontare e risolvere i problemi che rimangono aperti.

Il primo a rispondere è stato Benjamin Netanyahu. Il primo ministro israeliano ha confermato la presenza dei suoi negoziatori: «L’obiettivo, era ed è sempre definire i dettagli e implementare l’accordo quadro». Non risultano invece ancora commenti a caldo da parte di Hamas .

Mentre la dichiarazione congiunta veniva rilasciata ai media mondiali, l’IDF continuava a emanare gli ordini di evacuazione ai residenti palestinesi in diversi distretti nella parte orientale di Khan Younis. Una sorta di avvertimento dal quale si intende che le forze dell’esercito avrebbero probabilmente dovuto colpire le pattuglie di combattenti che avevano lanciato razzi da quell’area specifica.

L’esercito ha pubblicato l’ordine di evacuazione sul social di Elon Musk, X e gli abitanti della città meridionale della striscia di Gaza hanno confermato di aver ricevuto i messaggi di testo e audio e dichiarato che decine di famiglie avevano già iniziato ad abbandonare le loro case e a dirigersi verso ovest, in direzione di Al-Mawasi, area sicura, destinata all’accoglienza umanitaria, ma anche satura di sfollati.

Da Washington un funzionario del governo Biden ha fatto sapere che la dichiarazione congiunta dei leader di Stati Uniti, Qatar ed Egitto non aveva lo scopo di influenzare le decisioni iraniane, ma ha anche detto che era logico pensare che qualsiasi escalation con qualsivoglia parte o gruppo in causa avrebbe messo a repentaglio la speranza di raggiungere un accordo tra Israele e Hamas.

Nonostante l’assertività degli autori della dichiarazione, però, il funzionario americano ha espresso dubbi sulla reale possibilità che l’accordo di cessate il fuoco possa essere firmato entro la prossima settimana, dati i gravi problemi e le complicazioni sempre presenti nei rapporti tra Hamas e Israele, anche dal punto di vista pratico e logistico: «Ma abbiamo ritenuto essenziale che vi fosse un passo avanti concreto da entrambe le parti del tavolo».

X