Attuale ruraleDestinazione Transilvania

Grazie all’evento Taste of Transilvania, anche in Romania quello gastronomico diventa un comparto in cui credere

Dopo un viaggio durato cinque giorni e diverse ore di macchina solcando verdi vallate e attraversando distese di tuberi e cereali, possiamo dire con certezza che la Transilvania esiste ed è in pieno fermento. Al di là della mitologica narrazione legata al romanzo di Bram Stoker, le cui tracce oggi sono ripercorribili in questi territori e non solo, la Romania è una regione ancora totalmente sconosciuta. Solo di recente, grazie alla visione aperta e più fortunata di alcuni addetti ai lavori, ha iniziato timidamente ad affacciarsi al turismo internazionale.

Anche in questo Stato, solcato dal Danubio e dominato dai Carpazi, il settore enogastronomico inizia a rappresentare un trend, ancora in via di sviluppo, e un motore economico, sociale e terziario da non sottovalutare. La ha capito molto bene Adorian Trucza, fondatore del primo e unico festival gastronomico rumeno, il Taste of Transylvania. Nell’autentico villaggio di Boros, un tempo casa di contadini e agricoltori, nella regione dell’Harghita, va in scena ormai da tre anni il più grande festival nazionale dedicato alla cucina. La manifestazione ha compiuto da poco tre anni, con la terza edizione che si è svolta i primi di settembre, diventando ormai uno degli appuntamenti più attesi per tanti appassionati e molti professionisti del settore.

Produttori, chef, cantine vinicole, mastri birrai, allevatori, si riuniscono in questa vallata rimasta incastonata in un tempo remoto, per condividere i piaceri del cibo e del vino che questi territori sono capaci di offrire. L’offerta è composita, si va dagli stand più carnivori alle ricette della tradizione, a pizze perfettamente eseguite tanto in stile napoletano quanto alla pala, a delle proposte da dessert più che divertenti. La cultura popolare della cucina di un tempo si fonde con le ricerche più attuali dei cuochi più conosciuti del Paese, grazie a show-cooking live – format già visto dalle nostre parti ma che qui costituisce in qualche modo una novità – e sessioni di cucina condivisa come avviene per la preparazione della Zacuscă, la classica salsa di peperoni al forno che non può mancare sulle tavole del posto.

«Taste of Transylvania ha aperto un nuovo capitolo nella cultura gastronomica della regione, incoraggiando i visitatori a riscoprire i sapori e le ricette del passato con un tocco moderno. Per questa terza edizione, abbiamo ampliato il programma per offrire ai partecipanti un’esperienza più completa, includendo laboratori di cucina, una gara di raccolta delle patate e diversi concerti», ha dichiarato Trucza.

Tra le numerose realtà che sostengono l’iniziativa il partner più solido e con maggiore partecipazione attiva è Pro Economica Foundation, che al di là della singola manifestazione lavora da tempo in un ottica di lunga durata per supportare a 360° il territorio e ricostruirne una linfa produttiva e commerciale. «L’obiettivo iniziale di PEF è stato di fornire risorse finanziarie agli imprenditori della Transilvania. Quindi siamo partiti finanziando piccole aziende agricole, strutture produttive o allevamenti, creando una base per la vita economica della regione.

 

Il secondo passo è stato quello di sostenere alberghi e strutture turistiche, trasformandoli in punti vendita funzionali alle piccole imprese. L’ultimo passo, che riguarda direttamente il Taste of Transylvania, consiste nel finanziare eventi che promuovano la regione nella sua totalità» ci ha spiegato Mónika Kozma, direttore esecutivo della fondazione.  Da qui un interesse sempre più marcato verso confini extra territoriali, cercando di avere sempre più numerose presenze internazionali – già sono diversi gli chef e i produttori ungheresi o moldavi che partecipano – anche tra i visitatori.

Il borgo nel quale oggi si svolge la manifestazione è individuabile come Skanzen, un progetto etnografico quasi museale che prevede la possibilità di dormire nelle vecchie case di legno che un tempo erano realmente abitate dai contadini e godere appieno delle bellezze naturali del posto. La sua posizione geografica a cinque ore di macchina dalla capitale non così funzionale per riuscire a dare il giusto slancio e la corretta visibilità alla manifestazione, tuttavia, ogni anno aumentano le presenze e gli espositori.

Trucza e Kozma hanno volutamente impostato il format guardando all’aspetto gastronomico e gourmet di ogni realtà coinvolta per cui tutte le ricette proposte sono servite con impiattamenti estremamente curati e il più possibile rappresentativi del ristorante o attività di provenienza. Un’atmosfera conviviale e festosa, dove si provano a costruire relazioni e nuovi potenziali indotti con ingredienti tutto sommato nuovi per molti locali: cibo, vino, distillati, carni, produzioni artigianali. Per l’edizione 2025 si sta già lavorando al possibile coinvolgimento di ospiti da altre parti d’Europa e di mondo, per creare connessioni e scambi culturali sempre maggiori e riuscire a far conoscere la Romania e la sua regione di punta, la Transilvania, a sempre più persone.

Courtesy photo Taste of Transilvania

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