Con l’inizio del 2025 Napoli entra nei 2500 anni dalla sua fondazione, ricorrenza che culminerà proprio il 21 dicembre prossimo. Ma già ora sotto il Vesuvio è un continuo brusio di passi e chiacchiere di napoletani e turisti che popolano le strade come mai prima d’ora. La città sta vivendo un periodo di grande boom turistico e queste giornate sono un’occasione preziosa per scoprire una parte della cultura napoletana quasi impossibile da godere nel resto dell’anno. Tra eventi, tradizioni e tipicità, questo è un momento speciale per fermarsi qualche giorno qui e provare il calore energico delle festività partenopee.
Dormire: nella culla del presepe napoletano o dentro una storica stazione
Via San Gregoria Armeno è la nota via dove si trovano le più belle botteghe dei presepisti napoletani. Statue tradizionali delle scene classiche della natività si alternano a personaggi famosi diventati statuine da rivolgere verso la grotta. Casette, muschio, piccole luci calde riempiono questa strada di una tradizione che sembra essere rimasta ferma nel tempo, ma che ancora riesce a catturare lo sguardo anche del più indifferente dei cattolici. Il fascino e la magia possono essere laici anche con una visita al vicino Ospedale delle Bambole, dove dal 1800 si restaurano i compagni di gioco dei bambini e dove si trova anche un museo dedicato.
Scendendo la via, andando verso Benedetto Croce, nonché Spaccanapoli si arriva al Santa Chiara Boutique Hotel, un piccolo gioello incastonato nella vita vera partenopea, ma abbastanza tranquillo per garantirsi un riposo eccezionale, con tanto di buona colazione al mattino, sfogliatella e pastiera compresa. Garanzia del circuito Teritoria, la guida all’ospitalità impegnata presieduta da Alain Ducasse, questo boutique hotel si trova in un palazzo del diciassettesimo secolo, composto di dieci spaziose camere e suite fatte di carte da parati originali e affreschi restaurati. Ma tutta l’autenticità della struttura emerge con una fuga in terrazza, dove la vista totale sul panorama di Napoli, con tanto di Vesuvio, vi lascerà molto molto sorpresi.
Magari a Napoli ci verrete per festeggiare il Capodanno. Per chi è in vena di feste a tema un’altra terrazza con vista magnifica sull’intero golfo di Napoli è quella del Grand Hotel Parkers, che farà rivivere lo spirito degli anni Sessanta londinesi, con un’attenzione particolare a James Bond, a cui sono dedicati tanti dei cocktail del bar che domina la città. Gli ospiti dell’hotel potranno ripercorrere le tappe che hanno fatto di Londra un epicentro di stile e rivivere le emozioni conseguenti, godendosi allo stesso tempo la vista dei fuochi che da mezzanotte costelleranno l’intera zona. Uno spettacolo emozionante, tipico di una città che prende il passaggio dell’anno molto sul serio.
In piazza del Plebiscito ci sarà un grande concerto tributo a Pino Daniele e, tra i vari artisti sul palco, ci sarà Loredana Bertè a celebrare il cantante napoletano e introdurre la città verso il 2025. Se amate Loredana Bertè, subirete anche il fascino del mare d’inverno. Perché non dormire a nei pressi del lungomare Caracciolo, all’Hotel Metro 900. Un edificio Art Noveau integrato alla stazione metropolitana Mergellina (che vi porta proprio a Piazza del Plebiscito). Sempre dal Metro 900 con la stazione metro Mergellina è possibile raggiungere anche il Teatro Lazzari Felici, uno spazio che durante le feste ospita quello che ormai è un appuntamento gettonato del Natale a Napoli: la Tombola Scostumata. Uno spettacolo che anima uno dei giochi tradizionali del Natale, attraverso le figure dei femminielli e un’atmosfera tutta da ridere. Gli appuntamenti sono tanti, tutti i giorni, fino al sei gennaio.

Iniziare l’anno al mare
Brindare davanti al mare per la notte di Capodanno potrebbe essere un’occasione impagabile per chi, durante l’anno, il mare lo può solo ricordare. Napoli è una città che, non appena fuori dal centro, si apre ad alcune delle coste più sognanti, come quella di Posillipo, spiaggia dove si affaccia Palazzo Petrucci, il ristorante dove godersi una cena con il sottofondo del rumore del mare, magari mentre addentate uno dei piatti imperdibili preparati dallo chef Lino Scarallo: la lasagnetta di mozzarella di bufala e crudo di gamberi. Anche questo luogo è parte del circuito Teritoria. Qui il pairing della fine dell’anno si fa importante anche per chi vuole dedicarsi alla bevuta priva di alcol con una selezione attenta e ricca di proposte alternative. Diversamente, la carta dei vini vi farà sbizzarrire per l’eventuale brindisi di mezzanotte.

L’Epifania di Piazza Mercato
Un appuntamento da far brillare gli occhi ai più piccoli, ma non meno stuzzicante per chi li accompagna. Nella piazza poco distante dal Duomo, una fiera del giocattolo e della calza della Befana, accompagnati da street food per tutti i giorni che anticipano l’ultima festa del Natale. Proprio l’Epifania è un altro appuntamento assai celebrato a Napoli, con eventi e feste che nella sera tra il cinque e il sei gennaio popolano le strade e le piazze della città con spettacoli ed eventi. Questi giorni sono l’ideale per mangiare gli ultimi dolci napoletani delle feste come i Roccocò, le ciambelle dolci e tipicamente duri al morso, fatti di farina, zucchero, uova, mandorle e un mix di spezie – tra cui pepe, cannella, anice e chiodi di garofano – che si chiama pisto.
Se preferite le consistenze più morbide, meglio puntare su mostaccioli o susamielli. Tutti dolcetti che troverete in ogni negozio di dolci e lievitati lungo le vie di Napoli e che, magari, possono essere la scelta ricercata per una calza tipica della Befana, al posto delle solite caramelle.
Pizza, parigine, lievitati

Come si fa a parlare di Napoli senza menzionare qualche indirizzo per la pizza?
Le pizzerie rinomate hanno seguito il boom del turismo e, a prescindere dal freddo di questo periodo dell’anno, vi toccherà attendere il vostro turno in strada prima di tagliare lo spicchio: 50 Kalò, Oliva alla Sanità, Concettina ai Tre Santi, La Notizia, Carmnella. L’elenco è lungo e difficilmente si rimane delusi. Se la pizza classica napoletana non è il vostro genere, c’è un’interessante alternativa a Piazza San Domenico Maggiore e si chiama Palazzo Petrucci Pizzeria. L’alternativa ancora più veloce e sempre tipica è la parigina: un doppio strato di pasta nel cui interno si trova pomodoro, provola e prosciutto cotto. Anch’essa molto amata dai napoletani, quella imperdibile è fatta da Cianò Parigine, presente al Vomero e Spaccanapoli.
Lasciarsi alle spalle il periodo festivo può essere sempre un po’ malinconico, ma non a Napoli, dove tutti i sensi saranno costantemente stimolati tra rumori di vita e festa, cose da vedere e dove il profumo sarà il vostro navigatore per le vie, alla ricerca di sapori che non faranno altro che farvi sorridere fino al viaggio di ritorno a casa che, sicuramente, sarà con in mano un piccolo vassoio di sfogliatelle.
