Ecologia sonoraChi ci sarà al prossimo Terraforma Exo?

“Exo” evoca una forza centrifuga, un impulso di trasformazione che si propaga dal centro verso l’esterno. Con questa visione, Terraforma Exo 2025 si prepara a “terraformare” nuovi mondi, a plasmare ambienti sonori capaci di offrire esperienze sonore e culturali dense di significato

TERRAFORMA 2024©Stefano Mattea. Courtesy of Terraforma Exo

Terraforma Exo ha rivelato oggi i primi nomi della lineup della nuova edizione del festival, con artisti caratterizzati da un’attenta ricerca sonora contemporanea. Milano è il fulcro del festival, e vede il Giardino Triennale Milano e il contesto verde dell’ecosistema di Parco Sempione come scenari privilegiati. Un’ecologia urbana che dialoga con il paesaggio sonoro, creando un’esperienza immersiva per il pubblico.

La prima data di Terraforma Exo si terrà il 28 giugno al Giardino Triennale Milano con The Drum and The Bird, la collaborazione musicale nata tra il gruppo di ricerca multidiscipliare Forensic Architecture – che utilizza tecniche e tecnologie architettoniche per indagare casi di violenza di stato e violazioni dei diritti umani in tutto il mondo – e il produttore e dj based in Berlino Bill Kouligas, fondatore dell’etichetta Pan. Un connubio quello tra Forensic Architecture e Bill Kouligas, che intreccia suoni ambientali generativi, testimonianze orali e modelli visivi e spaziali che porteranno il pubblico a riflettere sul prezzo dell’amnesia coloniale, portando l’attenzione su quelle voci e quei suoni che sono stati messi a tacere. Nell’edizione milanese di Terraforma Exo si esibiranno anche Heith, James K e Günseli Yalcinkay in “The Talk”, una performance multidisciplinare presentata sotto forma di un talk surreale, che prendendo ispirazione dal primo computer artificiale proverà a immaginare una realtà fuori dal tempo, dove i paesaggi sonori sono un portale sull’ignoto. Un incontro tra avanguardia elettronica e sperimentazione sonora per dare forma a una nuova percezione della realtà.

TERRAFORMA 2024 © Stefano Mattea. Courtesy of Terraforma Exo

Nel 2025, però, Terraforma Exo amplia i propri orizzonti, e si spingerà oltre i confini di Milano per coinvolgere altre città italiane. Si sposterà per esempio a Roma, il 27 settembre, al Forte Antenne, un bastione ottocentesco immerso nel verde di Villa Ada, che per un giorno diventerà teatro di performance site-specific e di esperienze guidate tra storia, suono e natura. Una connessione tra passato e presente, tra struttura architettonica e paesaggio sonoro. In questa occasione tra gli artisti si esibirà anche Nkisi, artista e musicista di origini congolesi, ora residente a Londra, che utilizza il suono come mezzo per esplorare le tecnologie spirituali nascoste nella musica e nel ballo. Presenterà “Serpent songs, anomalous musical phenomena and mystery traditions”, una performance ispirata alle tradizioni mitopoietiche e ai movimenti serpentiniani che plasmano paesaggi e culture. Per l’artista il ritmo, il suono e il rumore sono strumenti per attivare i ricordi che sono custoditi nel corpo in movimento, in una continua ricerca negli archivi musicali etnografici.

Il 25 ottobre, invece, Terraforma Exo si sposterà a Villa Tasca, a Palermo. L’ultima tappa del viaggio si articolerà nella cornice di un’elegante dimora circondata da otto ettari di agrumeti e alberi secolari. La Villa diventerà il palcoscenico di concerti e attività culturali, chiudendo questa edizione con un intreccio di suono, memoria e natura. In questa occasione si esibirà Moritz Von Oswald, artista polistrumentista tedesco, che presenterà il suo ultimo album “Silencio”, che esplora il dialogo tra suono umano e artificiale attraverso un coro a sedici voci. Leggenda vivente della musica elettronica, von Osvald è diventato uno dei produttori di dub techno più influenti degli anni Novanta e in occasione di Terraforma Exo porterà la sua ricerca sulle profondità del suono, tra dub techno, minimalismo e contaminazioni ambient.

TERRAFORMA 2024 © Stefano Mattea. Courtesy of Terraforma Exo

Ma il viaggio non si ferma qui: il format continuerà a crescere, intrecciando nuove geografie e linguaggi sonori per portare avanti la sua missione di esplorazione e trasformazione. Terraforma Exo 2025 non è solo un festival, ma un progetto culturale in continua evoluzione, che attraverso la musica, la ricerca e l’arte vuole approfondire e dare forma a nuove possibilità di relazione tra suono, spazio e ambiente. Un’occasione per ripensare anche al nostro ruolo nella crisi climatica, attraverso un’esperienza che unisce estetica e impegno sociale.

Al centro di Terraforma Exo c’è infatti l’esplorazione dell’ecologia sonora e del suo ruolo nella relazione tra l’essere umano e l’ambiente. Grazie alla collaborazione con Atlas of Change – un progetto che mira a rendere visibili i cambiamenti ambientali, catturando gli impatti reali della crisi climatica utilizzando la tecnologia di telerilevamento –, Terraforma Exo proporrà l’indagine sulle relazioni sistemiche tra clima, infrastrutture e dinamiche urbane, rendendo tangibili gli impatti del cambiamento climatico. Questa edizione si pone l’obiettivo di trasformare il suono in uno strumento di sensibilizzazione, ribadendo l’urgenza di aprire gli occhi sulla crisi climatica e comunicando l’urgenza di un’azione collettiva.

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