
Dario Vitale è il nuovo direttore creativo di Versace, e ha la benedizione di Donatella: un’altra mossa nello scacchiere che ridefinisce la moda contemporanea è stata fatta oggi, ed è una di quelle di cui gli addetti ai lavori parlavano da tempo, augurandosi proprio questo esito. Dopo la nomina di Simone Bellotti come direttore creativo di Jil Sander, Dario Vitale – precedentemente direttore del design e dell’immagine di Miu Miu – assume per la prima volta la guida della maison fondata da Gianni Versace nel 1978. Ad annunciarlo è la maison stessa su Instagram, ma, in maniera più simbolica, anche un post di Donatella Versace, che rimarrà nel brand in qualità di brand ambassador, occupandosi di tutte le iniziative sociali. La donna che per quasi trent’anni ha guidato il marchio dopo la morte di suo fratello Gianni ha infatti consegnato al social le sue riflessioni.
«Promuovere la nuova generazione di designer è sempre stato importante per me. Sono entusiasta dell’arrivo di Dario Vitale e non vedo l’ora di vedere Versace attraverso i suoi occhi. Voglio ringraziare il mio incredibile ufficio stile e tutti i dipendenti di Versace con i quali ho avuto il privilegio di lavorare per più di trent’anni. È stato l’onore più grande della mia vita portare avanti l’eredità di mio fratello Gianni. Era un vero genio, e spero di avere un po’ del suo spirito e della sua tenacia. Nel mio nuovo ruolo di Chief Brand Ambassador rimarrò la sostenitrice più appassionata del brand. Versace è il mio brand ed è sempre nel mio cuore».
E ha ragione Versace, nel dire che la promozione dei giovani designer è sempre stata un’attività a lei congeniale: negli anni si è distinta non solo per la scelta di creativi che potessero disegnare la seconda linea Versus (da Christopher Kane ad Anthony Vaccarello), ma anche per il supporto autentico che ha a loro fornito, presenziando in prima fila alle loro sfilate – come fa da sempre proprio con Vaccarello, oggi direttore creativo di Saint Laurent – e apparendo nelle campagne pubblicitarie dei colleghi verso i quali prova stima. È infatti stata protagonista della campagna autunno/inverno 2015 di Givenchy, quando il brand era ancora guidato da Riccardo Tisci, sfidando certe leggi non scritte che vedono i direttori creativi farsi una guerra senza quartiere, e non essere capaci di condividere neanche lo stesso tavolo.
Vitale, che ha lasciato Miu Miu a gennaio, entrerà nel quartier generale del brand della Medusa ad aprile. L’avvicendamento, che lascia Donatella in un ruolo di rilievo, a fare da madrina della maison, rappresentandola in tutte le sue future iniziative filantropiche, sembra rendere più realistica la possibilità che il gruppo Prada acquisisca Versace, al momento di proprietà di Capri Holdings, corporation americana che lo aveva acquistato nel 2019, ma che non è mai sembrata in grado di gestire una maison del lusso in tempi così complessi. Sulla pagina Ig del brand, intanto, l’annuncio è toccato proprio a Vitale, che si è detto onorato di unirsi a Versace, «una maison con un heritage unico che ha contribuito a dare forma alla storia della moda. Voglio esprimere il mio più grande ringraziamento a Donatella per la sua fiducia in me e per la sua instancabile dedizione al brand straordinario che è Versace oggi. È un privilegio contribuire alla crescita futura del brand e al suo impatto globale attraverso la mia visione, esperienza, e dedizione».
E così, da Versace, inizia una nuova era.