Parole vuoteLa Russia fa colloqui di pace con gli Stati Uniti, e poi colpisce ospedali in Ucraina

Un attacco missilistico ha sorpreso la città di Sumy nella notte, danneggiando edifici civili. Ci sono novantaquattro feriti civili, tra cui ventitrè bambini

AP/Lapresse

L’attenzione mondiale ieri era concentrata su Riyad, la capitale dell’Arabia Saudita, dove le delegazioni di Russia e Stati Uniti hanno iniziato un nuovo round di colloqui per porre fine all’invasione su vasta scala dell’Ucraina. Il dialogo è andato avanti per dodici ore, concentrandosi principalmente sul cessate il fuoco nel mar Nero e Donald Trump da Washington ha detto che si è parlato molto anche di demarcazioni territoriali e del controllo della centrale di Zaporizhzhia. La dichiarazione congiunta arriverà solo oggi.

Difficile poter anticipare il contenuto del testo, si dice che Mosca voglia ottenere un alleggerimento delle sanzioni occidentali in cambio del cessate il fuoco localizzato. Ma in ogni caso non c’è da fidarsi troppo. Nella notte infatti c’è stato un altro attacco russo a Sumy, Ucraina nordorientale, i bersagli principali sono stati un ospedale e una scuola. Secondo le autorità ucraine, sono rimaste ferite novantaquattro persone, tra cui ventitré bambini. La città è da tempo oggetto di attacchi russi: si trova appena oltre il confine con la regione russa di Kursk, occupata dall’Ucraina l’anno scorso. Ma l’attacco missilistico di lunedì è stato fuori dalla norma.

Le forze russe hanno lanciato il loro attacco contro aree residenziali e infrastrutture, tra cui l’ospedale pediatrico, ha detto il sindaco facente funzione Artem Kobzar. In totale, almeno trenta grattacieli, quindici residenze private e un numero imprecisato di magazzini, uffici e strutture mediche sono stati danneggiati nell’attacco. Le operazioni di ricerca e soccorso sono proseguite almeno fino alle dieci di sera (ora locale) e sono state sospese per la notte.

Esattamente com’era già accaduto una settimana fa dopo la telefonata fra Trump e Vladimir Putin, si era parlato della possibilità di uno stop agli attacchi di trenta giorni. Solo che poche ore dopo l’esercito russo aveva bombardato il territorio ucraino – anche in quel caso Sumy era stata un bersaglio. Mosca non rispetta gli accordi di pace.

Per il ministro degli Esteri ucraino Andii Sybiha, la Russia dovrebbe smetterla di compiere raid invece di «fare vuote dichiarazioni sulla pace». Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha detto che l’attacco dimostra che la Russia «ta ancora una volta dimostrando di voler continuare a terrorizzare: «La comunità internazionale deve aumentare la pressione sulla Russia affinché fermi l’aggressione, garantisca giustizia e salvi le vite degli ucraini», ha scritto su X.

Lunedì, prima dell’incontro a Riyad, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva detto che le trattative con gli Stati Uniti sarebbero state difficili: «Siamo solo all’inizio di questo percorso», aveva detto alla televisione di Stato russa. Forse intendeva dire che difficilmente la Russia avrebbe accettato e rispettato un cessate il fuoco.

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