Verso l’1 di notte (ora locale) di giovedì 24 aprile la Russia ha sferrato un attacco su larga scala contro Kyjiv, uccidendo almeno dieci persone e ferendone più di novanta, tra cui sei bambini e una donna incinta. Secondo un giornalista del Kyiv Independent, presente sul posto, l’esercito del Cremlino ha usato droni e missili (guidati e balistici) nell’ambito di un doppio bombardamento: le prime esplosioni si sono sentite, appunto, attorno all’1, mentre le altre verso le 4.
Secondo il Servizio di emergenza statale ucraino, sono più di quaranta le persone ricoverate in ospedale con ferite più o meno gravi. Alcuni cittadini, aggiunge il Kyiv Independent, sono ancora bloccati sotto le macerie ed è in corso una delicata operazione di soccorso nella speranza di minimizzare i danni. Nella notte, altri sette missili di Mosca hanno preso di mira la città orientale di Kharkiv, a trenta chilometri dal confine con la Russia, senza causare decessi.
My Kyiv 💔 terroristic Russia launched a massive attack on Kyiv. At least 9 people killed, 63 injured, 42 hospitalized (including 6 children). Residential buildings hit and fires broke out. Rescue teams are working through debris in five districts of the capital. Pure evil. pic.twitter.com/LgJ0h3BIn4
— Oksana Markarova (@OMarkarova) April 24, 2025
A essere colpiti dagli attacchi russi su Kyjiv sarebbero stati i quartieri di Shevchenkivskyi, Holosiivskyi, Sviatoshynskyi e Podilskyi. Le autorità hanno segnalato incendi presso edifici residenziali e commerciali, oltre a diverse auto in fiamme. Su X, lo scrittore ucraino Oleksandr Mykhed, membro del PEN Ukraine, ha definito quella appena trascorsa come «una delle notti più orribili» dall’invasione russa. «È così che la Russia negozia, e il mondo glielo permette», ha aggiunto.
A proposito di negoziati, mercoledì 23 aprile Donald Trump ha accusato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di ostacolare le trattative sul cessate il fuoco a causa della sua indisponibilità – in linea con la Costituzione ucraina – a cedere la Crimea alla Russia (è il punto più controverso dell’irricevibile accordo di pace proposto dagli Stati Uniti a Kyjiv).
Sul suo social Truth, il presidente statunitense ha definito «incendiarie» le dichiarazioni di Zelensky, che non considera accettabile un divieto permanente di entrare nella Nato per l’Ucraina.
«Il presidente ucraino non ha nulla di cui vantarsi, l’Ucraina è in una situazione disastrosa: può ottenere la pace ora o combattere per altri tre anni prima di perdere tutto», ha aggiunto Trump, secondo cui «la Crimea è stata persa anni fa (nel 2014, dopo l’invasione della Russia e il referendum fittizio sull’annessione mai riconosciuto da Usa, Regno Unito e Unione europea, ndr)» e che il suo controllo «non è nemmeno un punto di discussione».
«Nessuno chiede a Zelensky di riconoscere la Crimea come territorio russo. Se vuole la Crimea, perché non l’hanno difesa undici anni fa, quando è stata consegnata alla Russia senza sparare un colpo?», ha aggiunto il leader repubblicano, che ha implicitamente accusato l’Ucraina di non aver protetto a dovere la Crimea.
Più tardi, parlando con i giornalisti presenti nello Studio Ovale della Casa Bianca, Trump ha fatto il punto della situazione sui negoziati con Vladimir Putin riguardo la guerra in Ucraina: «Penso che abbiamo un accordo con la Russia. Ora dobbiamo raggiungere un accordo con Zelensky. Pensavo che sarebbe stato più facile avere a che fare con Zelensky. Finora è stato difficile», ha detto.