Riassumere in poche righe quel concentrato di energia, emozione, attesa, contenuti, persone, dibattiti, masterclass, aperitivi e pranzi collettivi a bordo piscina, febbrile lavoro dietro le quinte e grandi sorrisi nelle sale e nei corridoi è esercizio complesso, soprattutto se parte di quella felicità scaturisce dal vedere concretizzarsi un evento al quale hai lavorato per mesi.
Ma se devo pensare a un singolo momento, penso a quell’immagine, a metà tra ultimo giorno di scuola e ingresso al tema di maturità, che ho visto quando – a pochi minuti dall’apertura della seconda giornata del Festival che ogni anno da quattro edizioni il nostro giornale organizza – mi sono affacciata alla grande porta a vetri dei Bagni Misteriosi del Franco Parenti.
La strada era invasa di facce sorridenti, di visi noti e meno noti che dialogavano in un clima felice di chi sa che sta per vivere una bella esperienza, e che non vede l’ora di concretizzarla.
Tutti noi, uno staff coeso e determinato, guardando questa scena abbiamo capito perché ci affanniamo tanto, durante l’anno, a scoprire quei volti, cercare quelle persone, seguirli nei loro percorsi e immaginare le loro potenzialità: vederli lì, desiderosi di condividere la loro professione con i suoi pregi e difetti, è la nostra più grande soddisfazione.
Come è una enorme soddisfazione riunire il primo giorno i nostri lettori, che si sono divisi tra palco centrale con talk, dibattiti e dialoghi, e masterclass, novità di quest’anno che ha appassionato e ha permesso di godersi in un angolo riservato il dialogo con i professionisti del settore.
Se dobbiamo pensare al senso autentico del nostro giornale, a quello che ha voluto essere, fin dal suo esordio, è proprio condensato in queste due giornate, che ogni anno ci offrono l’opportunità di metterci meglio a fuoco, di darci un nuovo impulso e un nuovo slancio: parlare a tutti, cercando di non essere mai banali o scontati per nessuno. Vogliamo essere un punto di riferimento per chi vuole saperne di più, ma anche una piattaforma per chi ha bisogno e desiderio di comunicare il proprio lavoro: vogliamo che questi due universi si parlino, per creare un nuovo processo virtuoso tra chi mangia, beve e frequenta locali e chi questi locali, questi cibi e questi vini li fa.
La sintesi dei lavori sarà condensata nel nostro grande Dossier del Festival, che racchiuderà nei prossimi giorni tutti i concetti, le idee di futuro, i dubbi e anche le domande che in questi due giorni sono emersi sul palco e fuori, nei tanti momenti di scambio autentico e genuino che questo evento è in grado di generare.
A voi, tutti, un grande grazie da parte nostra: per esserci stati in qualunque forma, per aver accettato di svelarvi e di mettere in discussione le vostre certezze, per averci insegnato e aver imparato, e per aver reso Gastronomika questa meraviglia che è ora.
Ci vediamo presto, in giro.
