La beffa di IstanbulI colloqui in Turchia senza Putin e Zelensky

Il presidente ucraino ha confermato che non ci sarà, dopo che la Russia ha inviato funzionari di secondo livello. Per il segretario di Stato americano Marco Rubio, le aspettative sono basse

(AP Photo/Evgeniy Maloletka)

Cominciano oggi i negoziati in Turchia per trattare la fine della guerra in Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che non sarà a Istanbul e che la delegazione di Kyjiv sarà guidata dal ministro della Difesa Rustem Umerov. La decisione è stata presa dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha comunicato la sua assenza, inviando funzionari di secondo livello. E così anche il presidente americano Donald Trump si è sfilato.

Per il presidente ucraino, è una conferma di come la Russia non voglia negoziare seriamente la pace. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato che le aspettative sono basse e che sarà possibile raggiungere progressi reali verso la pace solo se Trump e Putin si incontreranno.

Zelensky, insieme a Stati Uniti ed Europa, aveva proposto una tregua di trenta giorni in Ucraina a partire da lunedì 12 maggio come condizione dei negoziati con Mosca. Vladimir Putin ha rilanciato proponendo di procedere prima con i colloqui e poi con la tregua. E per i negoziati aveva indicato il 15 maggio a Istanbul. Zelesnky ha proposto quindi un vertice direttamente con Putin e Trump ha subito fatto sapere di non escludere di andare in Turchia se il leader russo avesse raccolto l’invito. Putin però, dopo tre giorni di attesa, ha nominato una rappresentanza russa per i colloqui di Istanbul negando la sua presenza. Per Mosca ci saranno Vladimir Medinskij, già capo negoziatore nei negoziati falliti del 2022, e il viceministro degli Esteri Mikhail Galuzin e quello della Deifesa Alexander Fomin.

«Una farsa», secondo Zelensky, arrivato ad Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il presidente ucraino ha così deciso di mandare una delegazione di governo per tentare almeno la via della tregua. Il capo della delegazione russa Medinskij ha detto che la Russia considera i nuovi incontri come una continuazione dei negoziati del 2022, suggerendo di voler ripartire dalle stesse proposte. Tre anni fa, Mosca aveva chiesto la neutralità dell’Ucraina e limitazioni alla sua possibilità di avere un esercito, rimandando ogni discorso sui territori occupati.

«Non credo succederà nulla, che vi piaccia o no, finché Putin e io non ci incontreremo», ha commentato Donald Trump in volo per Abu Dhabi.

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