Trasparenza vuol dire qualitàMangiare consapevole, una questione di conoscenza

Il cambiamento nei consumi inizia dalla corretta informazione, fondamentale per sviluppare comportamenti consapevoli. Ad esempio, nel settore dei salumi, nonostante la lunga tradizione di questo prodotto, è necessaria una continua formazione per conoscerlo meglio

I consumi e lo stile di vita partono anche dal modo con cui acquisiamo le informazioni. Sembra banale, ma nei tempi in cui viviamo, in cui le persone aprono la loro finestra sul mondo semplicemente scrollando i propri feed di Instagram o Facebook, riuscire ad accedere alle giuste fonti diventa il tassello fondamentale per assumere dei comportamenti di consumo consapevoli e responsabili. Un concetto quasi rivoluzionario, vero? Eppure questa dovrebbe essere sempre la base di partenza, soprattutto in un’epoca in cui la narrazione dei prodotti agroalimentari passa anche per concetti spesso errati, sicuramente troppe volte trattati in maniera superficiale e priva di fondamenti. 

Prendiamo per esempio il settore dei salumi: nonostante appartenga alla cultura del nostro Paese, al nostro immaginario territoriale e personale, e sia un tassello importante della cultura gastronomica italiana capace di rappresentarci in tutto il mondo, sono ancora tantissimi i consumatori che non ne conoscono le sfaccettature e i dettagli. In molti casi, questa mancanza di conoscenza genera allontanamento: la sensazione è che siano tanti a lasciarsi suggestionare da racconti o immagini che circolano su internet senza nemmeno verificare la loro veridicità. 

Insomma, sebbene i suini siano parte integrante della storia alimentare italiana sin dai tempi degli etruschi e dei romani, in molti condizionano la propria dieta sulla base di informazioni trovate online e non sempre verificate . In questo senso, come per ogni genere di notizia che circola sul web, l’invito è ad approfondire e farsi una propria opinione personale attraverso la lettura, lo studio e la partecipazione a corsi e master. E per questo sono sempre di più le aziende che, per offrire al consumatore spazi di approfondimento, organizzano corsi, master e momenti di divulgazione.

Da questa necessità prende il via anche il progetto divulgativo di Levoni, Assaggezza, l’accademia dedicata all’arte e all’artigianalità dei salumi, fondata con l’intento di valorizzare questo patrimonio culturale e porsi come punto riferimento per chi desidera approfondire le proprie conoscenze su questo mondo. «L’accademia Assaggezza ha origine da alcune attività che facevamo già nel passato, con corsi di formazione rivolti prevalentemente al personale dell’azienda, alla forza vendita e ai nostri clienti» spiega infatti Marella Levoni, direttrice delle relazioni esterne e comunicazione di Levoni. «Con il tempo ci siamo resi conto che il mondo dei salumi, molto apprezzato dal punto di vista del gusto e dei temi che lo circondano, suscita interesse nel pubblico finale e in quello Ho.Re.Ca., ma non sempre queste categorie lo conoscono in modo approfondito. Per ovviare abbiamo creato un’accademia che, oltre a parlare agli interlocutori di una volta, si rivolge anche a questi appassionati.». Una visione che ha dato vita a un percorso formativo flessibile e modulare, dove conoscenza, passione e gusto si intrecciano in modo unico.

Assaggezza, infatti, offre un calendario di eventi, che comprende corsi specializzati per professionisti e appuntamenti aperti al pubblico, pensati per ispirare e offrire un confronto diretto con gli esperti del settore. C’è l’appuntamento dedicato agli abbinamenti con i cocktail, quello che analizza il cambiamento culturale nei consumi,  quello sull’utilizzo delle spezie: partecipando, gli appassionati possono vivere un’esperienza immersiva che unisce teoria e pratica, approfondendo non solo le tecniche di salumeria, ma anche le dinamiche di innovazione, marketing e letteratura legate al cibo.

«Una delle caratteristiche della nostra azienda e anche della nostra famiglia è la trasparenza» continua Mariella Levoni. «Quello che cerchiamo di fare con la nostra Accademia è raccontare il settore in modo chiaro e attendibile: dare maggiori informazioni sul prodotto, sui valori nutrizionali, su come nel tempo si siano evolute le conoscenze relative alle abitudini di consumo». Cambiamenti nella produzione, che si riflettono anche nel modo di raccontare prodotti, processi e azienda. 

«Spesso al consumatore basterebbe leggere le etichette, per vedere cosa c’è dentro un prodotto, capire quanti ingredienti sono stati utilizzati, leggere la tabella nutrizionale». Qualità, trasparenza, informazione: tre termini che possono guidare una rivoluzione nel mondo del cibo in cui spesso si avverte la necessità di un cambiamento di approccio, non guidato dalle tendenze, ma piuttosto dalla cultura e dal sapere. E questo per far in modo che si attivi un cambiamento di approccio culturale e di consumo.

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