La faccia come ZakharovaLa portavoce del regime russo continua a prendersela con Picierno, e con l’Italia

Mosca accusa la vicepresidente del Parlamento europeo, che chiede il rispetto delle sanzioni contro la propaganda del Cremlino, di voler limitare la libertà di espressione. Ci vuole coraggio

LaPresse

Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, torna a criticare Pina Picierno, la vicepresidente del Parlamento europeo ed europarlamentare del Partito democratico. Il regime di Mosca sembra ossessionato da Picierno, colpevole di aver criticato l’emittente italiana Byoblu – già nota per le sue posizioni filoputiniane – per un’intervista al propagandista russo Vladimir Solov’ëv. Secondo la vicepresidente Picierno, la diffusione di quel contenuto viola palesemente il regime di sanzioni imposto dall’Unione europea contro i portavoce del regime di Putin.

La risposta di Mosca non si è fatta attendere. Durante una conferenza stampa, Zakharova ha attaccato direttamente Picierno, accusandola di voler «censurare le voci alternative in Europa», di essere tra le responsabili della «repressione dell’informazione» e di rappresentare un’Europa trasformata in un «campo di concentramento informativo digitale».

La portavoce del regime russo ha anche insinuato che Picierno sia responsabile dell’imposizione di sanzioni contro giornalisti italiani filorussi e delle critiche rivolte alla reporter russa Asya Emelyanova. Zakharova ha tentato di trasformare un’azione legittima – la richiesta di applicare le sanzioni previste – in una crociata contro la libertà di espressione.

Non è la prima volta che la portavoce del ministero degli Esteri si scaglia contro alti rappresentanti istituzionali italiani: nel febbraio scorso, aveva più volte rivolto accuse al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, contestandone le posizioni sull’Ucraina e definendo «blasfeme» le sue parole.

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