Niko Romito rulezRiapre oggi il Reale con tante novità

Per la stagione estiva 2025 il tristellato di Castel di Sangro ha un menu con tanti nuovi piatti frutto della sperimentazione dello chef, Carlo Maldotti come nuovo sommelier e una colazione ancora più intrigante

Si apre sotto i migliori auspici la stagione estiva del ristorante tristellato di Castel di Sangro, in Abruzzo, dove lo chef più riflessivo del panorama enogastronomico italiano sta portando avanti un lavoro di sperimentazione accurato e metodico. Leggendo il menu troviamo alcuni grandi classici come Cocomero e pomodoro, piatto storico della stagione estiva, un lavoro sulla texture del cocomero, quasi vitreo, e il dialogo tra pomodoro e cocomero, tra dolcezze, e acidità. Nel menu degustazione, tanti piatti nuovi, come Misticanza al pomodoro, olio e farro, Riso, pesto di basilico, anice e limone; Sedano e Spigola; Anatra e ginepro; Penne e salvia; Peperone e pane; Albicocca rosmarino e rabarbaro, creazioni nella continuità di una linea di pensiero ma che accolgono anche tante idee, riflessioni e tecniche nuove.

Ma non è solo il nuovo menu la novità per il 2025: c’è anche una nuova presenza in sala, che affianca Cristiana nella gestione dei pochi e raffinati tavoli di uno dei ristoranti più amati dai gourmet e più frequentati dai colleghi, che qui trovano un’ispirazione e un confronto sempre proficui. È un grande ritorno, quello di Carlo Maldotti come sommelier del Reale, professionista della sala che aveva reso Spazio Milano un luogo di accoglienza rilassata e raffinata, e aveva poi preso le redini del suo La Sala Bistrot, diventato presto un punto di riferimento per la città, chiuso un anno fa per far partire un progetto enologico personale che segue insieme alla compagna Noemi. Ma il richiamo del Reale è stato più forte di ogni ambizione personale e Carlo è partito ad aprile per tornare alla guida della cantina del ristorante, proseguendo il lavoro di Gianni Sinesi, che ha lasciato da qualche mese l’Abruzzo. Così racconta la sua nuova avventura a Gastronomika: «Ho raccolto un’eredità molto importante. Cristiana e Niko mi hanno dato grande fiducia e in questi mesi, gli scambi e gli assaggi con il team di cucina e di sala sono stati molto stimolanti. Ho cercato di concentrarmi sul territorio quindi Abruzzo, ma anche Molise, Campania e Marche. Non per campanilismo ma perché credo nella responsabilità di un sommelier di raccontare un territorio. Abbiamo il compito di trasmettere il vino come cultura, tradizione, storia. Oltre ai grandi nomi, per me è essenziale dare voce anche ai più piccoli artigiani, costruendo così una pluralità di interpretazioni. La carta del vino deve raccontare prima di tutto la filosofia di un ristorante; il pensiero del sommelier traspare ma non deve mai prevalere».

Oltre al ritorno di Carlo c’è anche il ritorno di Francesco Spina al Reale, presente qui quando Romito ha ottenuto la terza stella: un aiuto ulteriore per la grande squadra che continua a lavorare al fianco di Cristiana per rendere l’accoglienza un punto di valore indispensabile nell’esperienza qui.

E per tutti gli appassionati della mitica colazione che si degusta quando si dorme nell’hotel abruzzese, tante novità sul fronte salato: gusto, benessere e salute per il primo pasto della giornata che ha una ulteriore spinta salata, con proposte come il rustico con ricotta di mandorla e spinaci o la ricotta di capra.

Se cercavate una scusa per tornare in Abruzzo, le tante novità valgono ancora di più il viaggio.

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