Classe 2006Pasolini, Il Gattopardo e le altre tracce della prima prova dell’esame di maturità 2025

Oltre cinquecentomila studenti italiani dovranno scegliere tra una poesia di Pasolini e un brano del romanzo di Tomasi di Lampedusa per l’analisi del testo. Per il testo argomentativo le proposte spaziano da Piers Brendon a Riccardo Maccioni, da Telmo Pievani a Anna Meldolesi e Chiara Lalli. Presente anche un messaggio di Paolo Borsellino dedicato ai giovani

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Sono ufficiali le tracce della prima prova scritta dell’Esame di Stato 2025. Per il testo argomentativo, ai maturandi è stato chiesto di riflettere su temi di attualità, cultura e società, partendo da fonti autorevoli. Le quattro tracce proposte comprendono un brano tratto da “Gli anni Trenta. Il decennio che sconvolse il mondo” di Piers Brendon, un articolo di Riccardo Maccioni sul valore del rispetto (dichiarato parola dell’anno da Treccani), un testo di Telmo Pievani sulla nostra epoca come “un quarto d’era (geologica) di celebrità” e un estratto firmato da Anna Meldolesi e Chiara Lalli intitolato “L’indignazione è il motore del mondo social”.

Tra le tracce di riflessione e attualità spicca anche un messaggio del giudice Paolo Borsellino, intitolato “I giovani, la mia speranza”, che invita a riflettere sul ruolo delle nuove generazioni nella lotta per la legalità. Per l’analisi del testo, due proposte molto diverse per stile ed epoca: un brano tratto da Appendice I a “Dal diario” (1943-1944) di Pier Paolo Pasolini e un passo dal romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, due pilastri della letteratura italiana del Novecento.

I candidati hanno sei ore di tempo per scegliere una delle sette tracce complessive e sviluppare il proprio elaborato, mettendo alla prova capacità di comprensione, analisi critica e scrittura.

Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha predisposto le tracce suddividendole tra analisi del testo letterario, temi di attualità e saggi argomentativi su ambiti storico-filosofici, scientifici, economici, sociali. La prova è concepita per accertare le capacità espressive, logiche, linguistiche e critiche degli studenti. Mentre 524.415 ragazzi affrontano in silenzio la pagina bianca, l’Italia adulta li guarda con nostalgia, mentre i minorenni, già da tempo, si godono l’estate.

L’Esame di Stato 2025 conferma la stessa struttura adottata lo scorso anno. Per tutti due prove scritte, una terza solo per alcuni indirizzi particolari – come le sezioni Esabac o le scuole con insegnamento bilingue – e, infine, un colloquio orale che intreccia più discipline. La commissione d’esame è composta da un presidente esterno, tre commissari interni e tre esterni. Le materie affidate ai commissari esterni sono state comunicate nei mesi scorsi dal Ministero.

Domani, giovedì 19 giugno, si terrà la seconda prova scritta, diversa a seconda del percorso di studi: latino al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico. Negli istituti professionali, la prova sarà integrata e costruita localmente dalle commissioni, partendo da indicazioni generali stabilite dal Ministero.

Dopo gli scritti, da domenica 23 giugno prenderanno il via i colloqui orali, con calendario deciso da ogni scuola. Il colloquio è pensato per valutare non solo ciò che lo studente sa, ma anche la sua capacità di collegare i saperi appresi. Si parlerà di educazione civica, si potrà usare la lingua straniera e si presenteranno le esperienze fatte nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (Pcto), anche attraverso relazioni scritte o materiali multimediali. La commissione tiene conto del documento del Consiglio di classe, pubblicato entro il 15 maggio, che rappresenta la base di riferimento per la valutazione orale.

Il voto finale si calcola in centesimi. Fino a quaranta punti arrivano dal credito scolastico, che include anche il comportamento. Le tre prove d’esame – due scritti e l’orale – valgono fino a venti punti ciascuna. A questi può aggiungersi un bonus fino a cinque punti. Per essere promossi servono almeno sessanta punti. Chi raggiunge il massimo può ottenere anche la lode.

Una novità riguarda proprio la condotta: per ottenere il punteggio massimo del credito, serve un voto di comportamento pari o superiore a nove. Se invece si è stati valutati con sei decimi, durante l’orale è obbligatorio discutere un elaborato sulla cittadinanza attiva, secondo quanto stabilito dalla legge 150 del 2024.

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