Nazismo artificialeLa nemesi di Elon Musk

L’IA di X dimostra che anche i sistemi automatizzati assimilano l’ambiente tossico dei social. Il padrone di Twitter che voleva esaltare il free speech, ora si ritrova a dover censurare la sua creatura

LaPresse

L’incredibile vicenda dell’Intelligenza artificiale impazzita che si mette a insultare la gente su X, a elogiare Hitler e a prendersela con gli ebrei è molto istruttiva. Giusto pochi giorni fa Elon Musk aveva annunciato che Grok (questo il nome del chatbot) era stato «significativamente migliorato» e che gli utenti di X avrebbero presto «notato la differenza». Così è stato.

Quello che però bisognerebbe notare è soprattutto la nemesi di Musk, pensando alla sua ideologia pseudo libertaria a proposito di free speech e lotta al politicamente corretto.

Dopo avere tolto ogni restrizione proprio in nome di questi principi, infatti, ora Musk deve correre ai ripari, far rimuovere i post più imbarazzanti e ripristinare un qualche meccanismo di censura che impedisca al suo amato Grok di mostrare al mondo intero gli effetti che una lunga esposizione ai social network hanno su qualunque forma di intelligenza, artificiale o naturale che sia.

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