Il “km buono” a TropeaLa pizza in pala che racconta la Calabria

Nata dall’idea di due imprenditori calabresi, Kalavrì è molto più di una pizzeria: è un manifesto gastronomico che celebra la terra, i suoi artigiani e la convivialità mediterranea

A Tropea, nel cuore di uno dei porti più suggestivi del Mediterraneo, c’è una pizzeria che ha scelto di fare della Calabria la sua bandiera. Si chiama Kalavrì ed è stata fondata nel 2017 da Camillo Crivaro e Andrea Muraca con un obiettivo preciso: raccontare la regione attraverso un prodotto popolare e accessibile, la pizza in pala con un format che mette al centro il valore delle materie prime e la trasparenza della filiera.

Il lavoro inizia dall’impasto, messo a punto con la consulenza del pizzaiolo Michele Intrieri: quaranta ore di maturazione e farina di farro del Mulino Merano. Ne nasce una base leggera e croccante, su cui poggiano topping pensati insieme allo chef stellato Luca Abbruzzino. Dodici le proposte stagionali, di cui sei fisse: dalla Kalavrì con la ‘nduja di Spilinga e il pomodorino giallo, alla Trupiana con cipolla rossa di Tropea Igp e tonno rosso, fino alla Mammolese che rilegge lo stoccafisso di Mammola con olive, menta e cicoria.

Andrea Muraca e Camillo Crivaro

Alla base del progetto c’è un concetto definito dai fondatori “km buono”. Oltre il sessanta per cento degli ingredienti proviene dalla Calabria: i formaggi di Maria Procopio, l’olio dell’Olearia San Giorgio, i salumi del salumificio Menotti, la cipolla Igp dell’azienda Santacroce. Gli altri prodotti arrivano da territori italiani affini per qualità ed etica, come il fiordilatte di Agerola o le alici di Cetara. L’idea è quella di una filiera corta, tracciabile, in grado di restituire al cliente non solo una pizza ma una geografia di gusti e relazioni.

Per l’estate 2025 è stato ideato anche un menu degustazione, la “Tropea Taste Experience”, che abbina tre farciture iconiche a un calice di Cirò bio della cantina Santa Venere. Accanto al punto vendita, a Sellia Marina, funziona un laboratorio artigianale che produce e distribuisce le basi delle pizze, garantendo coerenza e controllo sulla qualità.

Kalavrì è già entrata nella guida delle Migliori Pizzerie del Gambero Rosso e guarda a nuove aperture, mantenendo però la sede di Tropea come riferimento identitario. Non c’è retorica, ma un’idea semplice: una pizza può diventare strumento di racconto territoriale, se fatta con ingredienti scelti, tecniche curate e un’attenzione costante al lavoro delle persone che stanno dietro ogni prodotto.

La Trupiana di Kalavrì

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