Fame di talentiLazio, Lombardia e Campania le regioni più alla ricerca di competenze digitali

Epicode Institute of Technology ha analizzato le carriere degli studenti: il 95 per cento ha trovato un lavoro nei primi nove mesi del 2025

(Unsplash)

Milano è la capitale italiana delle startup innovative, ma se si cerca lavoro nel digitale è il Lazio la regione che oggi offre maggiori opportunità di lavoro per i nuovi professionisti del tech. La Lombardia si piazza al secondo posto. Al terzo posto, non troviamo regioni del Nord Italia, bensì Campania e Sicilia, rincorse da Veneto e Piemonte.

I dati arrivano da Epicode Institute of Technology, Istituto europeo di alta formazione nato con l’obiettivo di colmare il divario tra la didattica tradizionale e le esigenze del mondo del lavoro, che ha analizzato le carriere degli studenti che hanno frequentato quest’anno i master in Cybersecurity e Web Development.

Cybersecurity e innovazione digitale salgono nelle priorità delle imprese italiane, anche quando si tratta di ricerca di nuove figure professionali. I dati di Epicode evidenziano infatti come il 95 per cento degli studenti che ha completato uno dei percorsi formativi ha trovato un lavoro nei primi nove mesi del 2025. Statistica che segna un aumento rispetto all’88 per cento del periodo gennaio-settembre 2024.

La forte richiesta di nuovi professionisti nell’ambito tecnologico è testimoniata non solo dal tasso di assunzione elevato, ma anche dalla rapidità di collocamento. In media, infatti, gli studenti del 2025 hanno trovato lavoro entro tre mesi dal conseguimento del titolo di studio, confermando il dato riscontrato nel 2024.

Nel Lazio è stato firmato il numero più alto di contratti, coprendo oltre un terzo (31 per cento) delle assunzioni dei professionisti del digitale, davanti alla Lombardia che si ferma al 12 per cento. Al terzo posto, a pari merito, Campania e Sicilia (8 per cento), seguite da Veneto e Piemonte, entrambe con una percentuale del 6 per cento.

«La rapidità con cui i profili professionali formati efficacemente nel comparto tech trovano posto nelle aziende sottolinea come ci sia urgente domanda di competenze digitali, soprattutto nel ramo della cybersecurity», dice Ivan Ranza, ceo di Epicode Institute of Technology. D’altronde, le minacce informatiche sono in continua crescita: secondo il Rapporto Clusit (l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica), nel 2024 gli attacchi informatici sono aumentati del 27 per cento superando i 3.500 casi, il 30 per cento dei quali si è verificato in Europa. «Il nostro Paese non è certo esente: l’Italia ha subito oltre 350 attacchi, ovvero il 10 per cento a livello globale», dice Ranza. «Le aziende ne sono consapevoli e sono pronte a tutelarsi».

Purtroppo, però, come evidenziato da Cisco nel suo report Cybersecurity Readiness Index 2025, quasi un’impresa su due (40 per cento) segnala difficoltà significative nel reperire risorse da inserire nei propri team di cybersecurity.

«La rivoluzione digitale è inesorabile e offre sfide ardite e opportunità importanti anche per quelle regioni che tendiamo a considerare come meno avanzate, le competenze tecnologiche offrono opportunità nuove a studenti e lavoratori che fino a poco tempo fa faticavano a trovare un loro spazio lavorativo e professionale», conclude Ranza.

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