Cupio dissolviTra Europa e Stati Uniti, la difesa della democrazia si sta sgretolando dall’interno

Ci raccontiamo che i sistemi democratici sono solidi, ma intanto arretriamo su tutto: valori, diritti, sicurezza. Le famiglie politiche che dovrebbero difenderla sono deboli e impaurite, incapaci di una visione

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Dalla crisi del macronismo in Francia alle evidenti difficoltà di Keir Starmer nel Regno Unito, passando per la non facile situazione di Friedrich Merz in Germania, tutte le principali famiglie politiche europeiste e democratiche – socialisti, liberali, popolari – anche laddove sono al governo, sembrano sempre più in crisi di consenso e schiacciate sulla difensiva.

E certo negli Stati Uniti i democratici non se la passano meglio. Secondo Christian Rocca il problema principale di noi occidentali è che «non riconosciamo nemmeno la minaccia alle nostre libertà, anzi cediamo ogni giorno terreno ai nemici interni della democrazia e dello stato di diritto».

E non solo a quelli interni, mi verrebbe da aggiungere, pensando alle divisioni, ai tatticismi e alle ambiguità sulla fondamentale questione del riarmo che caratterizzano tanto la maggioranza quanto l’opposizione, come si vedrà anche oggi in parlamento. Per non parlare del voto espresso ieri a Strasburgo da Lega e Movimento 5 stelle, ancora una volta felicemente insieme, contro la risoluzione che chiedeva di accelerare l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue.

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