Giuseppe Conte resta alla guida del Movimento 5 Stelle. La conferma è arrivata al termine delle votazioni online concluse nel pomeriggio di domenica 27 ottobre: su 101.783 iscritti aventi diritto hanno partecipato in 59.720, pari al 58,67 per cento, e ben 53.353 hanno espresso il loro “sì” alla riconferma dell’ex presidente del Consiglio, contro 6.367 contrari. Risultato: un plebiscito interno con l’89,3 per cento dei consensi, comunicato ufficialmente dal Movimento 5 stelle sulla propria pagina Facebook.
Per Conte, che guiderà il Movimento almeno altri quattro anni, si tratta di una prova di forza più politica che elettorale: era infatti l’unico candidato in corsa, dopo che le candidature alternative – inizialmente settantasette – sono state progressivamente escluse dal Comitato di Garanzia per mancanza dei requisiti o del numero minimo di firme necessarie. «Grazie a tutti. Ci impegneremo ancora di più per fare sempre meglio», ha commentato il l’avvocato, parlando di «una comunità unita che guarda avanti con coraggio».
La consultazione, condotta sulla piattaforma Sky Vote, rappresentava un passaggio obbligato dopo la scadenza del precedente mandato, avvenuta in estate. In termini di partecipazione, il voto si colloca in linea con le precedenti consultazioni interne: nell’agosto 2021 l’ex premier aveva ottenuto oltre sessantaduemila voti su sessantasettemila partecipanti, e nel 2022 oltre cinquantacinquemila sì su cinquantanovemila votanti.
Come nota il Corriere della Sera, il voto era soprattutto un test di fiducia per misurare la solidità del consenso tra gli attivisti, in un Movimento che negli ultimi mesi ha visto crescere il dibattito interno sul ruolo nel campo largo. Le dimissioni della vicepresidente Chiara Appendino avevano alimentato il dibattito su un possibile cambio di rotta, ma l’ex sindaca di Torino ha poi smorzato le tensioni e confermato il proprio voto a favore di Conte.
L’ex premier, ospite di recente ad “Accordi e Disaccordi”, ha ribadito che «il campo largo è un’espressione che non mi appartiene», rivendicando la postura indipendente del Movimento 5 stelle e la centralità delle scelte della base: «Le alleanze non possono essere mai precostituite. Siamo nel campo progressista, ma con la nostra autonomia».
Dopo la conferma, Conte potrà contare su un mandato pieno per consolidare il suo progetto populista e provare a rilanciare il Movimento in vista delle prossime sfide elettorali, dopo le ultime batoste alle regionali. «Avanti a testa alta», ha scritto sui social.