
Milano si accende di nuove prospettive per le imprese italiane. È qui che parte “Energie per il futuro dell’export”, il roadshow itinerante promosso da Sace, l’Export Credit Agency partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, pensato per ascoltare, dialogare e costruire insieme il futuro dell’internazionalizzazione italiana. Tra confronti, testimonianze e idee, la città diventa il primo palcoscenico di un percorso di oltre 1300 chilometri che toccherà Venezia, Bari, Bologna, Firenze, Napoli e Roma, coinvolgendo più di trecento aziende in tutta la Penisola.
La tappa milanese è stata inaugurata dal Presidente Guglielmo Picchi e dall’Amministratore delegato Michele Pignotti, alla presenza di oltre cento imprese provenienti dal Nord Ovest, tra cui Cantieri Navali Mariotti e IMI Fabi, che hanno raccontato la loro esperienza di crescita internazionale supportata da Sace. «Ascoltare il territorio è essenziale per comprendere sfide, opportunità e rafforzare gli strumenti che diano ulteriore energia al futuro delle imprese e al nostro export, in linea con la missione istituzionale di Sace e con il mandato della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell’economia e delle finanze», ha detto Pignotti. «L’export è al centro della missione di Sace da quasi 50 anni e oggi con questo roadshow uniamo le nostre energie per sostenere la proiezione internazionale, l’innovazione e la competitività del Made in Italy nel mondo», ha aggiunto Picchi.

Il roadshow rappresenta un’occasione per intercettare i nuovi bisogni delle aziende italiane e costruire insieme strategie e strumenti per valorizzare il potenziale di crescita del Made in Italy. Il Nord Ovest – Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – guida l’export nazionale con beni per 233 miliardi di euro nel 2024, di cui il settanta per cento dalla sola Lombardia, con un’incidenza sul Pil del trentaquattro per cento. Settori come chimica, farmaceutica, alimentari e bevande, meccanica strumentale, tessile, oreficeria, florovivaistico e cantieristica navale confermano la solidità delle filiere territoriali.
Tre sono le priorità su cui Sace interviene: rafforzare la competitività, affiancando ai prodotti e servizi Made in Italy un’offerta commerciale completa; investire in innovazione, sostenibilità, digitalizzazione ed efficientamento; diversificare i mercati per ridurre la dipendenza da Paesi avanzati più vulnerabili. Germania, Stati Uniti, Francia e Spagna assorbono quasi il quaranta per cento delle esportazioni del Nord Ovest, ma crescono anche Arabia Saudita (+11 per cento), Emirati Arabi Uniti (+7 per cento), Brasile (+3 per cento) e India (+2,6 per cento).
In un momento di grandi sfide economiche globali, il roadshow Energie per il futuro dell’export offre uno spazio concreto di confronto e progettualità: unendo istituzioni, operatori finanziari e imprese, Sace sostiene la crescita internazionale del Made in Italy, trasformando idee e ambizioni in opportunità reali.