Seguendo i cubetti Un bar si può scegliere anche in base al ghiaccio

Un’azienda italiana, leader nella produzione e vendita di ghiaccio alimentare, ha creato una guida per orientarsi tra i banconi milanesi e fiorentini in base alla qualità di questo speciale ingrediente

Photo @Ice3

Un cocktail bar, lo si può preferire per l’atmosfera, perché ci piacciono i drink che propone, per i bartender che ti sorridono sempre (anche quando sono in pieno orario aperitivo con un muro di gente di fronte al bancone). C’è chi lo sceglie per la musica, chi per i prezzi, chi per gli altri clienti che lo frequentano. Chi non ha il proprio bancone del cuore, in cui rifugiarsi dopo il lavoro? Magari per rilassarsi e staccare la mente, per un appuntamento speciale, un ritrovo con gli amici, oppure per incontrare volti nuovi. A volte, però, è bello anche scoprire locali appena aperti o provarne alcuni in cui non eravamo mai entrati, lasciarsi sorprendere da una ricetta inaspettata, o magari semplicemente trascorrere una bella serata, perché un bar ha sempre il proprio significato e il momento giusto per ognuno di noi.

Sono tante le ragioni per preferire un’insegna piuttosto che un’altra, ma è possibile fare questa scelta in base al ghiaccio? Suonerà pure come un criterio da nerd della mixology – lo è – ma oggi è possibile fare anche questo.

Ci ha pensato Ice3, realtà siciliana che ha fatto del ghiaccio una vera e propria cultura per il bere miscelato. Un’azienda italiana che lavora con insegne di alto profilo in Italia e all’estero e che ha deciso di riunirle in una guida pensata per chi sceglie un bar anche in base alla qualità del ghiaccio utilizzato nei drink. Uno strumento dedicato agli appassionati più attenti, ma soprattutto utile a sensibilizzare i consumatori riguardo questo importante ingrediente.

Il ghiaccio come ingrediente
Non lo troverete mai tra gli ingredienti dei drink menzionati in un menu, ma il ghiaccio è a tutti gli effetti uno di essi. Sebbene spesso ai cubetti si presti meno attenzione che al liquido e alla sua presentazione instagrammabile, questa componente gioca un ruolo fondamentale nella riuscita di un cocktail ed è stato al centro di alcune delle innovazioni che negli ultimi anni hanno elevato la qualità di bevuta nel mondo della mixology.

Tecnologie di produzione e conservazione sempre più avanzate (qui un esempio in un nostro precedente articolo) rendono il ghiaccio sempre più cristallino, ne evolvono le forme e prolungano i suoi tempi di scioglimento, contenendo così anche la diluizione dei drink, che possono essere apprezzati più lentamente senza troppo alterare le caratteristiche della ricetta.

Nel frattempo, una community di bartender sempre più qualificati e consapevoli, ha compreso l’importanza di questo ingrediente, contribuendo a trasmetterla al consumatore e giocando di creatività, abbinando forme e bicchieri, scolpendo i cubetti e imprimendo su di essi il proprio marchio.

Non è un caso se Ice3 negli ultimi anni ha puntato molto sul senso di comunità trasversale al mondo del bartending, organizzando numerose attività per promuovere lo scambio di idee tra professionisti, come è successo ad esempio durante la Florence Cocktail Week, quando ha previsto una pratica di yoga, in collaborazione con Legend Kombucha, seguita dai drink di Martina Bonci, dell’insegna fiorentina Gucci Giardino.

Photo @be.barman.eventi

Da ingrediente a criterio di scelta
Il ghiaccio ha dunque iniziato a “parlare”, facendosi portavoce del locale attraverso i numerosi e colorati scatti condivisi dai clienti sui social e diventando gradualmente un indicatore del livello di cura che si riserva alla preparazione dei cocktail. Una sorta di standard di qualità, immediatamente identificabile in base all’aspetto (ne avevamo parlato in questo articolo), che fornisce un primo feedback importante sull’insegna in cui ci troviamo.

Sono questi i motivi che hanno spinto l’azienda Ice3 a raccogliere in una mini-guida online tutti i locali di Milano e Firenze che impiegano il suo ghiaccio, per mettere questo criterio di scelta a disposizione di una clientela molto attenta e sofisticata in fatto di mixology. La guida è accessibile a questo link e raccoglie una ventina di indirizzi tra i più in vista nel panorama nazionale. Non soltanto bar tout-court, ma anche bar di hotel e insegne che uniscono la ristorazione alla miscelazione di qualità. La selezione è realizzata in base a quegli esercizi che impiegano la linea “LAB” di Ice3, caratterizzata da una lavorazione lenta e di tipo artigianale, in quattro diverse forme di ghiaccio, pensate per le più diffuse tipologie di bicchiere da servizio. Una linea scelta da alcuni dei migliori bar in Italia e nel mondo, tra cui alcune delle insegne inserite nella lista dei 50 Best Bars.

In Italia Ice3 collabora con realtà di riferimento come Moebius, Casa Tobago e il Bulgari Hotel Milano, affiancando al contempo alcuni dei più importanti protagonisti della scena bar internazionale. Un percorso di crescita che guarda sempre più all’Europa, con nuove collaborazioni in città simbolo della mixology contemporanea, come Copenhagen.

Oltre alle linee di ghiaccio create appositamente per i professionisti, Ice3 ha ideato anche linee specializzate e numerosi prodotti ideali per il consumo a casa e disponibili in grande distribuzione. Quanto a tecnologie e qualità, però, il livello resta sempre costante, perché anche a casa si possono elevare i propri drink e vivere un’esperienza di bevuta #madeofcoolness.

Photo @Ice3

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