
All’Allianz Stadium non si parla solo di moduli e di mercato. In certi giorni si parla di futuro, e di innovazione. La Juventus ha scelto la sua casa per presentare “Forward. In Play – Innovation Takes the Field”, un evento che segna un’evoluzione nel percorso avviato con Juventus Forward: la piattaforma con cui il club prova a portare tecnologia e startup dentro il calcio, non come slogan ma come laboratorio permanente.
Ad aprire la giornata è stato il CEO Damien Comolli: «Juventus è da sempre all’avanguardia nell’innovazione e questa iniziativa ne è una chiara testimonianza. Dobbiamo considerare l’innovazione come un tema strategico per i prossimi anni». Parole che riassumono l’idea di fondo: nel calcio moderno, restare competitivi significa anche saper intercettare strumenti, competenze e linguaggi nuovi.
Il cuore del progetto è l’open innovation bianconera. Un ponte tra club, startup, partner industriali e una community che lavora su sport e tecnologia. Una piattaforma in cui le idee vengono testate sul campo, con progetti pilota e collaborazioni operative.
Durante l’evento sono stati annunciati anche due partner strategici. CDP Venture Capital trasferirà a Torino il suo Acceleratore dedicato allo Sportech e Wellness, trasformando l’Allianz Stadium in un hub nazionale per startup sportive. The Players Fund, invece, affiancherà il team Innovation con una prospettiva internazionale e attività di scouting globale, per individuare soluzioni e modelli già sperimentati nei principali mercati.

Il momento centrale della giornata è stata però la presentazione della Forward Squad, una vera e propria “rosa” di undici startup selezionate attraverso un processo di scouting e accelerazione. Collaboreranno con Juventus in questa stagione per sperimentare e sviluppare nuovi progetti. La struttura è a tre livelli – Player, Champion, Ally – con l’obiettivo di creare valore reciproco tra club e partner.
Tra le realtà coinvolte ci sono piattaforme di analisi del movimento come Ochy, KineMo e Valor Vision, che trasformano smartphone e videocamere in strumenti avanzati di biomeccanica; soluzioni per la performance mentale come SPORTHYPE; tecnologie per il brain training come iBrainTech; sistemi di analisi dati calcistici come Soccerment. Non mancano progetti legati all’hospitality e alla gestione eventi (Penguinpass), alla localizzazione multilingue dei contenuti (Lingopal, YouDub Studio) e alla presenza digitale dei brand nell’era dell’intelligenza artificiale (Profound e DHTA).
Il filo rosso è chiaro: usare dati, AI e neuroscienze per migliorare performance, prevenzione degli infortuni, fan engagement e internazionalizzazione dei contenuti. Non solo squadra, dunque, ma ecosistema.
La giornata è stata arricchita da panel e momenti di confronto tra esperti italiani e internazionali, con la possibilità per gli ospiti di testare alcune delle tecnologie presentate. Un modo concreto per far dialogare innovazione e pratica sportiva.
Con “Forward. In Play”, Juventus ribadisce la volontà di giocare in anticipo anche fuori dal rettangolo verde. Perché nel calcio di oggi, accanto a tattica e talento, conta sempre di più la capacità di integrare tecnologia e visione. E l’innovazione, almeno per un giorno, è davvero scesa in campo.
